di C.F.
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I coordinatori dei cinque circoli Pd di Spoleto minacciano di autosospendersi. Non si arrendono all’«umiliante esclusione» di un candidato espressione della città nella lista Pd, i democratici di Spoleto che tornano alla carica della segreteria regionale e della presidente uscente e in corsa per il secondo mandato Catiuscia Marini.
VIDEO: LEONELLI E MARINI PRESENTANO LISTA
FOTO: I VOLTI DEI 20 CANDIDATI
I PROFILI DEI CANDIDATI
Coordinatori pronti ad autosospendersi Dopo le dimissioni di Roberto Loretoni dall’incarico di segretario comunale, giovedì Rosanna Mazzoni (centro storico), Matteo Giontella (Alta Marroggia), Letizia Pesci (Passo Parenzi), Francesco Passeri (Pontebari) e Giacinto Tiberi (San Giacomo) a margine di un incontro politico si sono detti pronti ad autosospendersi se entro il 30 aprile il Pd regionale non ricucirà lo strappo con Spoleto, «riconsiderando la candidatura di un rappresentante spoletino e riconvocando l’assemblea dei democratici umbri affinché tale istanza venga accolta».
IL CASO PUCCIARINI
SPOLETO SUL PIEDE DI GUERRA
«Ci mancano energie e convinzioni» Anche perché, è scritto chiaramente nel documento elaborato e inviato a Giacomo Leonelli, Andrea Pensi, Matteo Burico e Catiuscia Marini, ma anche a Lorenzo Guerini responsabile organizzativo del Pd nazionale, «il Pd di Spoleto sente di non essere in grado di affrontare la campagna elettorale con l’energia e la convinzione alla luce del grave strappo compiuto non solo ai danni della classe dirigente spoletina, ma di un’intera città che ha sempre garantito ai candidati del Pd non meno di ottomila voti». Insomma, voglia di spendersi per una vittoria che non consegna niente alla città non ce n’è col rischio di veder assorbiti da altre forze politiche il bacino elettorale del centrosinistra c’è.
Spoleto vuole un candidato in lista Pd Un messaggio inequivocabile per il comitato di reggenza costituito dal Pd a cui spetterà il compito di gestire la campagna elettorale per le Regionali. Tuttavia, va ricordato, a tentare di far tornare sui propri passi i vertici democratici era stato la scorsa settimana lo stesso Loretoni che, sostenuto dalla raccolta firme fatta scattare dagli iscritti all’indomani dell’esclusione del candidato spoletino, aveva incontrato Pensi e Burico.
Le offerte di Pensi e Burico I due si sarebbero però limitati a riconoscere l’errore compiuto, manifestando l’impossibilità di rimettere mano alla lista e offrendo un posto nella lista civica della Marini, ma anche proponendo di segnare sul conto di Spoleto un credito politico e istituzionale, offerte che Loretoni ha rispedito al mittente annunciando le dimissioni. Ma ora a gran voce a chiedere un epilogo differente è direttamente la base spoletina.
