Partirà da domani, mercoledì 8 dicembre, anche in Umbria, la raccolta di firme promossa da ‘Libera’ e ‘Avviso Pubblico’ per chiedere al presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano di intervenire affinché il governo e il parlamento ratifichino quanto prima i trattatati, le convenzioni internazionali e le direttive comunitarie in materia di lotta alla corruzione.
Lo hanno annunciato stamattina nel corso di una conferenza stampa, tenuta presso la Cgil di Perugia, Walter Cardinali, coordinatore regionale di Libera Umbria e Mario Paolini, responsabile dei presidi di Libera Umbria.
La raccolta delle firme, hanno spiegato Cardinali e Paolini, verrà effettuata in tutti i territori della regione ed in particolare a Perugia, Terni, Amelia, Orvieto, Foligno, Città di Castello, San Giustino e Pietralunga. Ai banchetti verrà chiesto di apporre una firma su una cartolina da spedire appunto al presidente Napolitano con cui si chiede che la legge, già in vigore, per la confisca dei beni ai mafiosi venga estesa anche ai corrotti della pubblica amministrazione.
“La corruzione è un fenomeno che sta trascinando l’Italia in fondo alle classifiche internazionali sulla legalità e l’Umbria purtroppo non fa eccezione – ha detto Walter Cardinali – secondo l’ultimo rapporto di Transparency international, il nostro Paese è al 67° posto per trasparenza nelle decisioni pubbliche, il livello più basso dal 1995. Inoltre, la corruzione costa ogni anno ai cittadini 60 miliardi di euro. In altre parole – ha spiegato Cardinali – ogni italiano è costretto a versare circa 1000 euro all’anno nelle casse del malaffare e dell’illegalità”.
La conferenza stampa è stata anche occasione per fare il punto sulla attività di Libera in Umbria e ricordare che negli ultimi mesi sono stati aperti nuovi presidi a Pietralunga, Città di Castello e San Giustino, oltre al coordinamento provinciale di Terni. Mentre i presidi di Amelia e Foligno sono in via di costituzione.

