La legge Stabilità taglierà dai bilanci degli Enti Locali altri 10 miliardi. Ad annunciarlo è stato direttamente il ministro dell’Economia Vittorio Grilli che, nel corso di un incontro andato in scena a palazzo Chigi con Regioni, Province e Comuni, ha comunicato il nuovo colpo di mannaia. La cifra prospettata dal Governo, inutile dirlo, ha fatto messo in allerta gli amministratori, tanto che il presidente Vasco Errani si è affrettato a convocare per mercoledì una riunione straordinaria della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Per scongiurare aumento Iva Il ministro Grilli, assistito dal sottosegretario alla presidenza del Consiglio Antonio Catricalà e dal supercommissario Enrico Bondi, avrebbe spiegato: «Circa 6.5 miliardi serviranno a evitare l’aumento dell’Iva e 3.5, o al massimo 4 miliardi, per aumentare la produttività, più un punto percentuale di Pil legato alle privatizzazioni». Ma dove si taglierà non è ancora chiaro, per il Sole 24 ore circa 2 miliardi saranno «reperiti tra il Fondo nazionale sanitario e l’estensione del cosiddetto metodo Consip per le forniture del comparto Sanità». Per il resto si dovrà attendere il lavoro del Consiglio dei ministri.
La rabbia di Errani e Boccali L”ipotesi di tagli alla Sanità, comunque, non è stata per nulla gradita dal presidente Errani che ha spiegato: «Abbiamo tenuto a dire a Monti che i tagli non dovranno toccare in alcun modo la sanità e il trasporto pubblico locale, visto anche l’avvenuto azzeramento del Fondo sociale, anche perché ricordo che le Regioni sono già oggetto di 2 manovre nel 2013 e dei tagli previsti con la spending review». Fortemente critico anche Wladimiro Boccali membro della delegazione dei quattro sindaci che ha partecipato all’incontro di palazzo Chigi: «Non siamo più in grado di sopportare altre decurtazioni alle dotazioni e se il governo ha intenzione di insistere su questa strada -sarebbe bene che lo dicesse con chiarezza ai cittadini».
Conferenza delle Regioni straordinaria E per non lasciare spazio a dubbi sulle potenziali ripercussioni di un taglio da 10 miliardi Errani ha precisato: «Le Regioni hanno dato la loro disponibilità a tagliare i costi della politica, altra cosa sono i servizi per i cittadini: io spero che il governo comprenda la differenza, altrimenti la gestione delle Regioni sarà impossibile». Già mercoledì mattina la Conferenza delle Regioni si riunirà in seduta straordinaria per discutere del provvedimento. Il sindaco Boccali ha, invece, proposto: «È opportuno avviare un tavolo di confronto con coloro che saranno oggetto dell’intervento possibilità prevista considerando che dovremo avere a che fare con un disegno di legge».

