L'aula del consiglio regionale (foto F.Troccoli)

di D.B.

Il testo base è quello del Pd, anche se in discussione rimane pure quello del Ncd, e lunedì si ricomincia. Tra tatticismi, arzigogoli procedurali e voti trasversali martedì pomeriggio durante la commissione Statuto è andata in scena l’ennesima puntata della soap opera legata alla nuova legge elettorale regionale, di cui l’Umbria a tre mesi dal voto (o cinque, se si andrà alle urne a maggio) è ancora sprovvista. La confusione sotto il cielo rimane grande e il risultato del voto (che in commissione è ponderato sulla base della forza dei gruppi in consiglio) attraverso il quale si è scelto come base di discussione il testo del Pd ne è lo specchio.

Il voto Monacelli (Udc), Nevi (FI), Mantovani (UP-Ncd) e il presidente Smacchi (Pd) hanno detto sì mentre schegge di maggioranza e opposizione, ovvero Goracci (Comunista umbro), Brutti (Idv), Stufara (Prc-Fds) hanno votato contro, Buconi (Psi) si è astenuto e Zaffini non ha partecipato alla votazione. Respinta invece come base, nonostante un plauso trasversale (Goracci, Nevi, Monacelli, Mantovani, Stufara e Zaffini hanno detto sì), la proposta di legge del Ncd: il voto di Smacchi e Buconi infatti sulla bilancia vale molto di più. La commissione si è poi divisa anche sulla convocazione di lunedì: Smacchi e Buconi hanno mostrato semaforo verde mentre tutti gli altri quello rosso.

IL NO DEGLI ESPERTI AL TESTO PD

Lo scontro Pd e Psi volevano sottoporre i testi delle due proposte («soprattutto quello del Pd») a verifiche tecniche e di legittimità anche costituzionale, prima di avviare il confronto vero e proprio in Commissione; tutti gli altri invece insistevano per iniziare subito la discussione senza ulteriori rinvii. Così però, come visto, non è stato. Mantovani così attacca Pd e Psi «che hanno di fatto impedito – scrive – che la legge elettorale venisse votata entro la fine dell’anno, come promesso ai cittadini dell’Umbria». «Il Pd – aggiunge – è ormai dilaniato dalle proprie guerre intestine» mentre «l’atteggiamento del gruppo socialista è incredibile dato che così sta andando dritto verso la sparizione dal consiglio regionale». Tutti temi, promette Mantovani, dei quali si parlerà nel corso di una conferenza stampa di tutte le opposizioni che si terrà a breve.

La protesta Il Pd si difende con Smacchi spiegando che non c’è nessun intento dilatorio e che, se necessario, si lavorerà anche nel periodo festivo per approvare un testo chiaro senza vizi di legittimità. Sul tavolo nel frattempo rimangono i nodi irrisolti, in primis il premio di maggioranza con indicazione della soglia minima ed eventuale doppio turno. Per protestare contro questo stato di cose martedì mattina di fronte al consiglio regionale il Comitato per la democrazia in Umbria ha dato vita al suo settimo presidio sul tema: «Siamo particolarmente preoccupati – hanno detto – per la lentezza con la quale si sta avviando il processo legislativo di modifica della legge elettorale, fuori da ogni tempo di approvazione previsto dalle raccomandazioni del Consiglio d’Europa, lentezze tali da pregiudicare il corretto andamento delle elezioni».

Leonelli: fare presto Senza dimenticare che non sono stati resi noti i pareri «degli esperti in materia elettorale interpellati per dare valutazioni soprattutto di carattere costituzionale». In mattinata il Comitato ha incontrato il segretario pd Giacomo Leonelli che ha condiviso l’esigenza di chiudere in tempi stretti e si è detto «disponibile a valutare una revisione delle modalità di raccolta firme, oltre che a ragionare su come agevolare l’autenticazione delle stesse rispetto alla strumentazione normativa a disposizione». Il Comitato infatti chiede che in sede di prima applicazione non si superino le 750 firme. «Ma sull’impianto generale della legge – ha concluso – il dibattito interno al partito è esaurito da tempo».

Twitter @DanieleBovi

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.