Per Diego Guerrini vittoria

di Maurizio Troccoli

Alle Primarie di Gubbio vince il candidato Pd Diego Guerrini con 2847 voti, contro la candidata Maria Cristina Ercoli che ottiene 2494 voti. Il giorno dopo a Gubbio fioccano commenti, polemiche ed analisi che prefigurano scenari assolutamente imprevedibili per le prossime elezioni amministrative. Non fosse che per una sola certezza: partita aperta tra il centrosinistra che ha scelto Diego Guerrini e Lucio Lupini, candidato del centrodestra. Va sottolineato l’aspetto temporale poiché da qui a qualche giorno, se alcuni bene informati dovessero avere ragione, a questa competizione potrebbe aggiungersi qualcun altro, magari sotto la veste di una lista civica ancorata a sinistra.

Guerrini debole in centro storico Pronostici a parte, l’analisi del voto parla di un Diego Guerrini che presenta qualche difficoltà di consenso nel centro storico, mentre recupera nelle aree intermedie e conferma il vantaggio in periferia. Infatti in piazza Quaranta Martiri è superato dalla Ercoli (+38 voti), mentre supera la candidata sinistra, di poco, nel seggio San Pietro (+26 voti), totalizzando nell’insieme la sconfitta, di poche unità, nel centro storico. Si palesa invece il vantaggio nell’area intermedia del seggio Aldo Moro, dove Guerrini somma 306 voti e la Ercoli arriva a 228.

Lo scarto aumenta in periferia Se Guerrini, nel centro storico, non si stacca di molto dal suo contendente-alleato Casoli (che porta a casa 1.005 voti), soprattutto nel seggio San Pietro dove  lo scarto è inferiore a 20 voti, allontanandosi verso la periferia aumenta la distanza tra i due, fino a 100 voti e più di distacco. Nel seggio Madonna del Ponte la Ercoli raggiunge un buon risultato pur rimanendo sotto la soglia di Guerrini per circa una quarantina di voti. In quest’area comunque orbitano due figure di spicco della maggioranza comunale, ovvero il consigliere Mariani e l’assessore Cacciamani, che all’attuale sindaco avranno evidentemente offerto il loro contributo di consensi.

Il calo del Prc Guerrini che tiene il vantaggio nell’area avrebbe avuto gioco facile poiché l’area di Madonna del Ponte è stata la meta di molti cittadini che da Burano (frazione dove è cresciuto Guerrini) si sono trasferiti qui. Insomma parentele, amici  e radici avrebbero fatto la loro parte. Ulteriori analisi fotografano un partito, quale quello di Rifondazione Comunista che qui ha fatto la parte del leone per lunghi anni, con amministrazione a guida Goracci e poi Ercoli, che perde smalto in campagna. C’è chi sostiene che la ragione risiede nella naturale vocazione dell’area che non sarebbe propriamente orientata verso la sinistra radicale, non fosse per questi ultimi anni che l’hanno vista rigidamente fedele alla figura carismatica di Goracci.

Il ruolo di Bocci, Guasticchi e Smacchi La vittoria di  Guerrini, che salva il Pd dal cappotto evitando di perdere tre primarie su tre, è stato favorito dal lavoro che nell’area hanno compiuto il consigliere regionale Andrea Smacchi, sostenuto da Gianpiero Bocci e Marco Vinicio Guasticchi. In ultimo c’è anche chi sostiene che la periferia eugubina abbia preferito la novità – se non proprio il rinnovamento – alla tradizione dell’ultimo decennio.

Il voto del centrodestra Ma la polemica che rimbomba maggiormente tra i bar e le stradine di Gubbio è relativa al sostegno che avrebbe dato il centro destra alle primarie del centrosinistra. In molti sostengono che il voto delle primarie non sarebbe valido poiché inquinato dalla presenza di votanti che non avrebbero nulla a che vedere con le compagini in competizione e che però avrebbero strumentalizzato la tornata per puntare su un candidato a loro avviso debole, che potrebbe quindi essere sconfitto alla prossima tornata amministrativa. Ragione questa che secondo alcuni potrebbe essere anche sollevata dalla stessa sinistra radicale che proprio non ci sta a cedere lo scettro cittadino all’alleato Pd che l’ha superato dopo diversi anni.

Sostegni trasversali Addiritttura c’è chi giura di avere visto il pidiellino Nicola Aloia rec-arsi al seggio per votare. Lo stesso lavoro di sostegno al candidato Guerrini – secondo alcuni bene informati – avrebbero fatto le due famiglie forti eugubine, che all’amministrazione comunale devono pur guardare non fosse che per gli evidenti interessi ed affari esistenti nell’area, ovvero con cementifici ed altro, quella di Barbetti e quella di Colaiacovo. Saranno solo malpensanti e male lingue? E’ probabile. Ma infine qualcuno mette il naso nella questione e dice che se Guerrini vuole vincere le elezioni amministrative a Gubbio deve uscire con maggiore evidenza, dinnanzi all’opinione pubblica, con il profilo di un candidato di sinistra.

GuerriniErcoliCasoli
Piazza Quaranta Martiti206244160
San Pietro198172169
Aldo Moro306228148
Madonna del Ponte503461159
Cipolleto525416102
Padule40733293
Branca21417685
Sermonte22627249
Mocaiana26219348
284724941013

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