Il consiglio regionale ha respinto giovedì la richiesta di inserire all’ordine del giorno della seduta tre mozioni urgenti, non avendo raggiunto il quorum necessario di voti favorevoli per la trattazione immediata. I provvedimenti riguardavano il progetto stadio-clinica di Terni, l’assetto delle aziende sanitarie umbre e i tagli del Pnrr sul welfare territoriale.
Sede Usl Il capitolo politicamente più delicato è quello che riguarda la possibile Asl unica a Foligno; tema sul quale si è già acceso il dibattito e lo scontro politico. La mozione, firmata dal leghista Enrico Melasecche insieme a Laura Pernazza (Forza Italia) ed Eleonora Pace (Fratelli d’Italia), puntava a impegnare la giunta regionale a mantenere distinte le Aziende Usl Umbria 1 e Umbria 2 e le due aziende ospedaliere di Perugia e Terni La seconda, presentata da Melasecche, chiedeva un sostegno al progetto stadio-clinica di Terni e una risposta rapida alla domanda di autorizzazione per la realizzazione di strutture sanitarie. La terza, a firma di Fabrizio Ricci (Avs) e di altri consiglieri di maggioranza, riguardava invece l’impatto dei tagli del Pnrr sul welfare territoriale umbro e la richiesta di un intervento nei confronti del Governo nazionale.
Lo scontro Il mancato inserimento delle mozioni ha acceso lo scontro politico, in particolare sul tema della sanità. I consiglieri regionali di opposizione Melasecche, Pace e Pernazza hanno criticato la decisione della maggioranza, sostenendo che sia stato impedito il confronto su questioni ritenute cruciali per il territorio ternano. Al centro delle polemiche, ovviamente, le indiscrezioni su un possibile trasferimento della sede della Usl Umbria 2 da Terni a Foligno e un eventuale accorpamento con la Usl Umbria 1; nodo che la maggioranza dovrà sciogliere in vista della presentazione del nuovo Piano sanitario.
Uno sgarbo Secondo quanto scritto in una nota dagli esponenti dell’opposizione, la maggioranza ha motivato il voto contrario sostenendo l’assenza di atti formali su un possibile accorpamento. Una spiegazione che non ha convinto i proponenti della mozione, che hanno ribadito le preoccupazioni già espresse anche da esponenti locali del Pd. I consiglieri di minoranza hanno inoltre annunciato l’intenzione di ripresentare la mozione in una prossima seduta del consiglio regionale, chiedendo un impegno formale della giunta sul futuro dell’organizzazione sanitaria in Umbria. In chiusura, hanno definito «un fatto gravissimo» la mancata discussione in Aula e «uno sgarbo alla città di Terni e ai suoi abitanti».
