di Daniele Bovi

In due terzi dei Comuni dell’Umbria i sindaci potranno candidarsi anche per un terzo mandato consecutivo. Martedì è infatti arrivato in Senato il via libera al disegno di legge riguardante il mandato dei primi cittadini, il controllo di gestione e la non conferibilità di incarichi; il provvedimento, approvato dalla Camera nel novembre scorso, è ora legge. In Senato c’è stato un ampio consenso: 190 i voti a favore, nessun contrario e 23 gli astenuti.

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

I Comuni In Umbria sono ben 62 su 92 i Comuni fino a cinquemila abitanti e, come si può vedere nella mappa politica della regione realizzata da Umbria24, sono diversi i sindaci che già nel 2024 (anno in cui andranno al voto circa 60 Comuni) potranno optare per un terzo mandato: tra gli altri ci sono Nicola Alemanno a Norcia, Moscioni a Lisciano Niccone, Gareggia a Cannara, Benedetti a Vallo di Nera, Ferricelli a Piegaro, Ferracchiato a Fossato di Vico, Longaroni a Castel Viscardo, Fibraroli a Sant’Anatolia, Ceci a Pietralunga, Marinelli a San Venanzo, Capponi a Costacciaro, Filiberti a Lugnano, Basili ad Allerona, Lattanzi a Guardea, Gubbiotti a Sellano ed altri ancora.

Le altre modifiche Quanto agli altri due articoli, il primo dispone l’inconferibilità di incarichi amministrativi di vertice negli enti di diritto privato in controllo pubblico in caso di condanna per reati contro la pubblica amministrazione. Il secondo, invece, esclude i Comuni con meno di cinquemila abitanti dalla platea di quelli che sono tenuti ad applicare il controllo di gestione; in particolare, si tratta della procedura con cui si verifica lo stato di attuazione degli obiettivi programmati e la funzionalità dell’organizzazione dell’ente, l’efficacia, l’efficienza e il livello di economicità nell’attività di realizzazione degli obiettivi. Un modo per alleggerire il carico di adempimenti ai piccoli Comuni, spesso alle prese con poco personale.

I Comuni più grandi A breve poi sul tavolo del Consiglio dei ministri dovrebbe approdare la riforma del Testo unico degli enti locali: nella bozza è previsto, tra gli altri punti, il terzo mandato consecutivo anche per i Comuni fino a 15 mila abitanti; in caso di approvazione sarebbero interessati quelli di Magione, Gualdo Tadino, Amelia, San Giustino, Deruta, Spello, Trevi, Città della PIeve, Torgiano, Gualdo Cattaneo, Passignano, Nocera Umbra, Montefalco e Panicale. Tra gli altri punti chiave della riforma anche una serie di norme per prevenire dissesti e squilibri strutturali, separazione delle responsabilità politiche dei sindaci da quelle gestionali dei dirigenti e niente indennità per chi rimane in carica meno di due anni e mezzo.

 

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