di C.F.
«Venticinque milioni di euro per un impianto motoristico internazionale e polifunzionale su cui però devono preliminarmente esprimersi i consigli comunali dei territori in questa fase coinvolti». Mette in chiaro alcuni elementi del progetto ancora molto embrionale, ma che entro un mese sarà al centro del tavolo interdirezionale e intercomunale convocato da Palazzo Spada con i municipi di Narni e San Gemini, il consigliere comunale Marco Cecconi (Fd’I) che per primo, come lui stesso evidenzia, ha presentato l’atto per avviare tutti gli approfondimenti del caso come deliberato dalla massima assemblea cittadina. Vediamo quali.
Impianto motoristico polifunzionale Al di là dei 70 ettari a confine tra i tre comuni individuati preliminarmente, l’impianto motoristico su cui gli amministratori degli enti locali sono chiamati a confrontarsi è di tipo internazionale, ossia dotato di un circuito superiore ai 4 chilometri e un metro, come precisato nel documento di convocazione del summit. «Ce ne sono cinque in Italia – spiega Cecconi – ma tutti sono stati progettati oltre 60 anni fa, motivo per cui occorrerebbe ragionare su un impianto polifunzionale ossia composto da raccordi che permettono di sezionare il circuito, così da riservare tracciati a go kart, mini moto ecc.. e assicurare così un bacino di utenze capace di viverlo dal primo gennaio al 31 dicembre».
Costi A differenza delle stime fin qui circolate, si è finora parlato di investimenti compresi fra 5 e 10 milioni di euro, il budget individuato da Cecconi insieme ad alcuni ingegneri e architetti è ben superiore e gira intorno a quota 25 milioni di euro: «Ritengo – spiega l’esponente di Fd’I – che il compito dei tre Comuni debba limitarsi a individuare l’area, definire un piano di fattibilità e un piano industriale da far validare a una grande società contabile, così da poter aprire la caccia agli investitori che poi – evidenzia – saranno i soggetti gestori».
Consiglio comunale congiunto In questo senso, il consigliere si è già lanciato in pressing sul presidente del consiglio comunale, Giuseppe Mascio, per ottenere la convocazione di una seduta congiunta delle massime assemblee di Terni, Narni e San Gemini così da farle esprimere sull’avvio di tutte le valutazioni del caso e, in caso di votazione con esito positivo, impegnare i tre municipi nel progetto, anche se a Palazzo Spada il via libera si è già registrato: «C’è stata massima disponibilità da parte di Mascio e a breve si potrà intervenire». Tra le valutazioni, naturalmente, occorrerà prestare particolare attenzione a quella ambientale.
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