Stazione Pd

«Stazione Pd rappresenta la prima tappa di un viaggio iniziato con UmbriaVerso; in quell’occasione ci siamo presi un impegno rispetto al tema della partecipazione dei cittadini e oggi lo onoriamo. Lo facciamo nella Rocca Paolina, il cuore della città di Perugia, città che rappresenta per noi una ferita ancora aperta che si acuisce quando vediamo che chi governa vivacchia nel quotidiano senza strategia». Introduce così il segretario regionale Giacomo Leonelli la “Leopolda” in salsa umbra, che si è aperta al Cerp della Rocca Paolina di Perugia, per mettere a confronto e partecipare idee e visioni sull’Umbria e sul Pd del 2020. Lorenzo Guerini, vice segretario nazionale, ha tenuto a battesimo l’evento.

Si cercano idee «Nemmeno il Pd – ha aggiunto il segretario regionale – ha un progetto pronto per la città ma c’è un lavoro ripartito dal basso». E allora «anche da Stazione Pd rimettiamo in moto le idee, ripartendo dai circoli che sono il motore della nostra iniziativa e che come tutti i motori ha bisogno di essere controllato e revisionato quando serve, per poter funzionare». Con una consapevolezza, che «oggi il Pd è l’unico partito in Italia – sottolinea Leonelli – che unisce democrazia interna e organizzazione. I nostri avversari sono una massa informe di spinte populiste e centrifughe rispetto alla democrazia».

Buoni propositi Tra i buoni propositi: «sgombrare il tavolo da spinte nostalgiche». E poi: «Scacciare un impigrimento autoreferenziale, perché non possiamo permetterci un isolamento. E’ fondamentale – per il segretario – immaginare una nuova missione fuori dalla mobilitazione ‘contro’; serve una mobilitazione ‘per’, che è più difficile, perché bisogna spiegare le ragioni di quel che facciamo». In questo percorso «il partito nazionale darà una mano – assicura Leonelli -; è già iniziata una discussione molto interessante sulla forma partito, che non è una discussione per addetti ai lavori perché riguarda l’idea di un partito comunità, che offre strumenti di partecipazione ai cittadini, alla società».

Aperture Lo dimostra il dibattito, aperto in Umbria, sul reddito di cittadinanza, nel merito del quale il Pd, partito di governo, «si è aperto alle sollecitazioni del Movimento 5 Stelle, con l’obiettivo di tendere una mano a chi non ce la fa con un impegno a lavorare su una propria proposta partecipata». Insomma, per Leonelli «dobbiamo avere l’entusiasmo di stare in mezzo alla gente, che significa fare ed essere il Partito democratico; non siamo solo il partito dei social network o dei comunicati stampa. Facciamolo per una regione e un Paese più forti».

Guerini: «Connettersi» Stazione Pd è per Guerini anche un modo per «immaginare percorsi e modalità nuovi di essere partito sul territorio e connettersi alla società», con «lo stile della franchezza e del rispetto reciproco» che servono a una comunità. Consapevoli che «senza confronto un partito rischia di essere uno spazio politico senza la responsabilità della comune appartenenza». Il tema del dibattito «non è solo mettere in campo un modello organizzativo ma attraverso quale modello organizzativo assumiamo sulle nostre spalle la missione di immaginare un orizzonte di cambiamento per il Paese». «A livello nazionale la discussione è iniziata – spiega Guerini – il percorso che abbiamo di fronte ci dovrebbe consentire di concludere entro ottobre la riflessione all’interno del gruppo di lavoro appositamente costituito e aprirla sui territori, per arrivare a inizio anno all’assemblea nazionale e mettere in campo le modifiche statutarie conseguenti alla discussione». Al centro dell’attenzione una profonda riflessione su «cosa significa essere un partito oggi, su come lo vogliamo costruire e realizzare come soggetto politico aderente alle pieghe della società». E poi su «cosa significa essere militanti oggi».

Sabato Si riparte sabato mattina, alle 9.30, con i tavoli programmatici, ospiti la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini e gli assessori regionali.

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