di Daniele Bovi
«Ma che, nessun bruciore di stomaco e niente Maalox. Chi lo ha preso ha subito ben altre sconfitta». All’altro capo del telefono, tra una visita e l’altra, c’è il dottor Damiano Parretti, presidente dell’associazione Medici di base di Perugia. Il suo nome era in cima alla lista del Partito democratico alle comunali di domenica e ha totalizzato, lui che politico di professione non è, 453 preferenze. Tante, ma comunque troppo poche per sopravvivere nella vasca di squali democratici ed entrare in consiglio comunale. Il dottore quindi è rimasto triturato nella battaglia delle preferenze e così le domande che gli addetti ai lavori si fanno sono queste: Parretti doveva essere ‘tutelato’ meglio dal partito? Che senso ha candidare la ‘società civile’ nelle prime posizioni se poi questa esce con le ossa rotte?
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Niente Maalox Lui che politico non è non ha il vizio di sparare a palle incatenate contro il partito e si limita a commentare così: «Sto esaminando i dati – dice a Umbria24 – e in questo momento non dico nulla». Quasi nulla: «Posso dire – aggiunge infatti – che avevo aspettative diverse, dato che ho anche un’immagine e un ruolo professionale, visibilità e buoni rapporti. Ci sono state dinamiche diverse da quelle che immaginavo ma al momento non voglio fare dichiarazioni di tipo ‘epidermico’, guardo tutto con serenità». Il bersaglio non è il partito: «Ho avuto meno consensi di quelli attesi – spiega – ma non tiro in ballo nessuno se non me stesso. Almeno ad oggi non posso imputare responsabilità a nessuno. Sono un professionista e non un politico, e questo può essere uno svantaggio». Insomma, «non ho avuto nessun bruciore di stomaco. Niente Maalox». In media, e in questo caso mai fu più azzeccata l’interpretazione della stessa che ha dato Trilussa, i 32 democratici hanno incassato 664 preferenze.
LE DIFFERENZE COL 2009
LE PREFERENZE LISTA PER LISTA
Le preferenze Al vertice la compagna del presidente della Provincia di Perugia Emanuela Mori (1.329), poi il giovane Tommaso Bori (1.233) seguito da un’altra donna come Alessandra Vezzosi, moglie del presidente del Comitato regionale della Federcalcio Luigi Repace (che nel 2016 raggiungerà il sedicesimo anno di presidenza). A pari merito Erika Borghesi e Leonardo Miccioni ( ticket perfetto, 1.008 voti a testa), poi Alvaro Mirabassi (953) e Sarah Bistocchi (923) che ha fatto coppia con Bori. Questi i nomi che entreranno sicuramente in consiglio anche in caso di sconfitta di Boccali, mentre i restanti devono sperare nella vittoria del primo cittadino uscente e quindi del premio di maggioranza. Il ticket che ha funzionato solo a metà è invece quello di due renziani come Paola Jole Spinelli (464) e Daniele Rossi (731). Risultato ben al di sotto delle attese invece per il capogruppo uscente Francesco Mearini (551).
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