di Daniele Bovi 

In quattordici Comuni umbri i sindaci potrebbero candidarsi anche per un terzo mandato consecutivo. Martedì pomeriggio è infatti attesa in Consiglio dei ministri la bozza di decreto legge che potrebbe dare l’ok a un terzo mandato consecutivo per i primi cittadini dei Comuni tra i 5 mila e i 15 mila abitanti. Andando in ordine di grandezza, si parla di Magione, Gualdo Tadino, Amelia, San Giustino, Deruta, Spello, Trevi, Città della Pieve, Torgiano, Passignano, Gualdo Cattaneo, Nocera Umbra, Montefalco e Panicale. 

L’ELENCO DI TUTTI I COMUNI UMBRI AL VOTO NEL 2024

Al voto In primavera di questi andranno al voto Magione, Gualdo Tadino, San Giustino, Spello, Città della Pieve, Torgiano, Gualdo Cattaneo, Montefalco e Panicale; solo a Magione (dove Giacomo Chiodini già si è detto non interessato a un possibile tris), Gualdo Tadino (Massimiliano Presciutti), San Giustino (Paolo Fratini), Spello (Moreno Landrini) e Panicale (Giulio Cherubini) i sindaci sono arrivati alla fine del loro secondo mandato.

EUROPEE, SOLO XX UMBRI ELETTI IN 40 ANNI

I piccoli La bozza di decreto poi eliminerebbe il limite di tre consecutivi – introdotto pochi anni fa dalla legge Delrio – anche per quelli fino a 5 mila abitanti. Secondo la bozza circolata lunedì, la norma precisa che i mandati svolti o in corso all’entrata in vigore del decreto si computano per l’applicazione delle disposizioni. I Comuni umbri fino a 5 mila abitanti sono ben 62 su 92 e in nessuno di questi c’è un sindaco arrivato alla fine del suo terzo mandato. 

LA MAPPA POLITICA DELL’UMBRIA

Terzo mandato Tra quelli che invece potrebbero optare per un terzo ci sono Alemanno a Norcia, Moscioni a Lisciano Niccone, Gareggia a Cannara, Benedetti a Vallo di Nera, Ferricelli a Piegaro, Ferracchiato a Fossato di Vico, Longaroni a Castel Viscardo, Fibraroli a Sant’Anatolia, Ceci a Pietralunga, Marinelli a San Venanzo, Capponi a Costacciaro, Filiberti a Lugnano, Basili ad Allerona, Lattanzi a Guardea, Gubbiotti a Sellano e altri ancora.

Date Nella bozza di decreto però non si parla solo di mandati. Il punto all’ordine del giorno del Cdm recita «Disposizioni urgenti per le consultazioni elettorali dell’anno 2024 e in materia di revisione delle anagrafi della popolazione residente e di determinazione della popolazione legale». In particolare si parla anche di date: le europee si terranno dalle 14 alle 22 di sabato 8 giugno e dalle 7 alle 23 di domenica 9. Negli stessi giorni si voterà anche per il primo turno delle comunali (l’eventuale ballottaggio si terrebbe due settimane dopo) e per le regionali. La domenica sera si scrutinerebbero solo le schede relative alle europee, mentre il lunedì dalle 14 si procederebbe con regionali e comunali. Per quanto riguarda le regionali però per l’Umbria – dove la legislatura  scadrà a fine ottobre – ci sarebbe da aspettare.

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