Orfeo Goracci, ex sindaco di Gubbio

Durante la seduta di questa mattina, giovedì, del consiglio regionale dell’Umbria, dedicata alle interrogazioni a risposta immediata il consigliere regionale Orfeo Goracci (gruppo misto – Comunista Umbro) ha chiesto alla presidente Catiuscia Marini chiarimenti circa gli «intendimenti della giunta riguardo alla necessità che venga riattivato il progetto di indagine epidemiologica riguardante la città di Gubbio e la conca eugubina».

La richiesta Orfeo Goracci – riporta una nota della Regione – ha ricordato che «alcuni anni fa è stato attivata una forma di indagine per sapere se determinate malattie che si sono verificate nella conca di Gubbio, alcune anche letali, possano avere a che fare con la situazione ambientale e industriale di quell’area. Ci sono nella zona attività importanti che sono state definite insalubri ed ora c’è anche l’ipotesi che ne vengano attivate delle altre. Residenzialità, situazione anagrafica, decorsi e decessi dovrebbero essere al centro di un monitoraggio che potrebbe essere fatto senza costi eccessivi grazie ai database dei medici di famiglia. È un intervento di cui a Gubbio si sente fortemente l’esigenza».

La risposta Catiuscia Marini ha risposto spiegando che «quanto chiesto dal consigliere Goracci rientra nelle attività ordinarie del servizio sanitario. In relazione all’indagine che vide anche il coinvolgimento del direttore del registro dei tumori umbro, tutto il lavoro condotto nel 2005 mise in evidenza una significatività in eccesso per le patologie tumorali delle prime vie aeree. Un quadro che però era reso meno chiaro dalla limitatezza del campione, che faceva pensare ad una problematica relativa più agli stili di vita, come il fumo eccessivo, che a componenti ambientali. Non abbiamo dati che al momento facciano intendere la presenza di problematiche specifiche ma sarà mia cura valutare la proposta insieme all’azienda sanitaria. L’Agenzia regionale per l’ambiente mantiene un sistema di monitoraggio ambientale, i cui esiti vengono rimessi nel report periodico del registro tumori umbro. Negli anni più recenti sono state affinate le capacità di leggere l’andamento epidemiologico nei territori dei comuni umbri, soprattutto di quelli più grandi».

«Parzialmente soddisfatto» Goracci si è detto «parzialmente soddisfatto» della risposta: «La presidente si è ampiamente documentata sulla questione. Sappiamo che le indagini hanno bisogno di numeri importanti per essere affidabili ma, senza voler suscitare allarmismi, non può sfuggire il dato di alcune patologie presenti in maniera superiore alla media. L’importante è che ci sia una assoluta tranquillità circa la mancanza di connessione tra situazione ambientale e patologie di singoli cittadini. La prevenzione e lo studio sono elementi di forza, che una regione piccola come la nostra deve portare avanti».

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