Il Comune di Giano

Esposto all’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) per la trasparente del sito web del Comune di Giano dell’Umbria. È un’iniziativa del capogruppo di opposizione, Jacopo Barbarito, ad accendere i riflettori sull’aggiornamento del portale istituzionale del piccolo Comune che sarebbe fermo su più voci a quattro anni fa. In particolare, all’autorità di vigilanza Barbarito ha segnalato: «Tassi di assenza del personale risalenti al mese di luglio 2012, indennità degli amministratori bloccate alla passata consiliatura, spese di rappresentanza sostenute 2012, per non parlare degli elenchi degli incarichi e delle consulenze assegnate dai vari uffici, anche queste ferme a diversi mesi fa: dopo diverse segnalazioni verbali e interrogazioni».

Giano dell’Umbria, esposto all’Anticorruzione L’atto inviato all’Anac muove dalle disposizioni contenute nel Testo unico della trasparenza: «Ci sono obblighi per gli enti locali che devono garantire – si legge in una nota del capogruppo di Centrodestra per Giano – la totale e completa fruibilità delle sue attività e delle sue scelte da parte dei cittadini, dei professionisti, delle imprese, oltre che degli amministratori. A Giano questo non avviene, come ho documentato anche con un video. Ora sarà l’autorità di vigilanza a giudicare se vi siano o meno omissioni e di chi è la responsabilità perché – dice Barbarito – siamo di fronte a una situazione vergognosa che ha nei titolari della delega al cosiddetto E-government e al personale, rispettivamente sindaco e vicesindaco, i principali responsabili, mentre l’intera amministrazione assegna lauti premi di produzione ai dirigenti che dovrebbero ottemperare a questi compiti e, al contempo, aumenta le tasse ai cittadini».