di C.P.

«Sappiate tutti che venerdì sono uscite le prime due sentenze – certo sarà un viaggio lungo – ma ha vinto Bandecchi. Ben otto giudici hanno sancito la mia onestà». Tumultuoso inizio di consiglio comunale lunedì mattina. Occasione in cui il primo cittadino di Terni, Stefano Bandecchi, nel ribadire la sua posizione, ci ha tenuto a mettere le cose in chiaro ancora una volta: «La mia indagine è cominciata nel 2019 e finita con sequestri milionari e umiliazioni che spero solo voi possiate provare nella vostra vita, ad oggi, i giudici che si sono espressi hanno dato ragione a me».

Scontro in consiglio La tensione, palpabile sin dal principio, è esplosa in uno scontro diretto a pochi minuti dall’inizio del consiglio comunale. «(Intervengo ndr) al fine di mettervi tutti sulla buona strada e di fare in modo che ognuno di voi rifletta di più su cosa deve dire e come deve dirla. E su come voi dovete rivolgervi a me. Sin da quando io sono stato candidato a sindaco – ha esordito Bandecchi – mi avete chiamato ladro, mi avete offeso, avete offeso la mia immagine di imprenditore. Avete detto che ero stato eccessivo nel rivolgermi a chi mi aveva aggredito. Oggi voi dovete cominciare a riflettere. Tutti voi avete auspicato che io prima o poi finissi davanti a dei giudici che avrebbero dovuto stabilire se Bandecchi è un imprenditore illuminato o un ladro. Se le mie Ferrari, le mie Rolls Royce, i miei aerei e i miei elicotteri sono rubati o pagati regolarmente con del denaro onestamente guadagnato». Dopodiché il primo cittadino ha annunciato l’uscita delle «prime due sentenze» che, a quanto dichiara, sarebbero dalla sua parte.

Report Poi Bandecchi ha commentato il servizio su di lui, andato in onda domenica sera, nella trasmissione ‘Report’: «Il signor Ranucci ha dovuto dire obbligatoriamente che ora dovrei essere l’unico italiano a dover essere guardato dal punto di vista morale o amorale, anche se la legge mi dà ragione. Ora per cortesia non rivolgetevi più a me come fossi un criminale. La legge dà ragione a Bandecchi. Un uomo onesto non può essere messo alla gogna da criminali». Ma facciamo un passo indietro. Proprio nella puntata di domenica sera, sulla questione stadio-clinica, è comparso anche il consigliere di FdI, Marco Celestino Cecconi. L’ex Ternanello «è il terreno sul quale dovrebbe sorgere la famosissima clinica. Terreno che, prima di passare alla Ternana Women era della Ternana ‘maschi’. Quella stessa società che era di proprietà dell’attuale sindaco di Terni fino al 24 luglio 2023. Bandecchi vende il capitale della società ma non di questo terreno», ha spiegato il consigliere durante un’intervista registrata proprio a Colle dell’Oro.

Bagarre in consiglio Ed è tirando fuori il servizio di ‘Report’ che gli animi si scaldano sempre di più lunedì mattina. «Signor Cecconi – dice Bandecchi su tutte le furie – io sono convinto che lei debba rivolgersi con me con educazione. Se lei non capisce che ho vinto una causa con dei giudici che hanno sancito la mia onestà, lei ha dei problemi, le consiglio uno psichiatra. A lei poi ha ‘roduto’ il culo da quando sono entrato qua. Ancora ieri lei stava su un mio territorio – ha detto riferendosi alla trasmissione – era autorizzato? Sappia che è un reato andare nella proprietà di altri. Non la denuncio perché capisco il suo modo di essere e mi fanno pena gli uomini come lei». La situazione poi degenera ulteriormente: «Le ricordo che io e lei siamo in tribunale perché lei mi ha chiamato delinquente. Come fa ad essere così bugiardo da non sostenere ciò che è emerso in tribunale. Lei è un infame vero, un bugiardo, è la cosa più schifosa che esiste sulla faccia della terra. Adesso andrò a denunciarla».

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