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Un treno Frecciarossa

Il Pd va in pressing sulla giunta per ottenere l’arretramento del Frecciarossa Arezzo-Milano, portandolo a Perugia. Leonelli, Smacchi e Casciari e Guasticchi annunciano una mozione. Atto importante, certo, anche se l’assessore Chianella ha già più volte ribadito di aver già chiesto a Trenitalia di valutare questa opzione e di essere in attesa di una risposta in merito.

Frecciarossa subito «Sulle infrastrutture, l’Umbria si è divisa troppe volte, producendo tante parole, ma pochi fatti. Basta dunque dividersi sui ‘campanili’ – affermano Giacomo Leonelli, Andrea Smacchi, Carla Casciari e Marco Vinicio Guasticchi -. L’ipotesi dell’arretramento del Frecciarossa da Arezzo a Perugia sembra essere ad oggi la più realizzabile nel breve periodo. Siamo consapevoli che non è esaustiva di tutte le esigenze di collegamento dell’Umbria, ma rappresenta comunque un punto di partenza che non preclude la possibilità di concretizzare le altre ipotesi in campo».

Lungo iter Nel documento di indirizzo, che verrà discusso e votato dall’Aula, gli esponenti della maggioranza spiegano che «la questione di un più efficace e celere collegamento ferroviario dell’Umbria con le principali città del Paese è stato affrontato più volte nel corso della legislatura. Argomento che ha trovato centralità anche nel Piano regionale dei Trasporti approvato nel dicembre 2015». Nella mozione viene ricordato l’iter delle interrogazioni sull’argomento e l’8 maggio scorso l’assessore Chianella «ha riconfermato l’impegno della Regione a lavorare per la stazione Media Etruria e per verificare la fattibilità di prolungare il Frecciarossa da Arezzo a Perugia così da arretrare la corsa delle 6,11 ad Arezzo fino alla stazione di Perugia permettendo in questo modo il raggiungimento della stazione di Milano in circa tre ore e, analogamente, di estendere quella in partenza da Milano alle 19:30 fino alla stazione di Perugia. Contestualmente ha riaffermato la non praticabilità tecnica ad oggi del treno Freccia-Tacito ossia di un treno che sostituendosi al Tacito collegasse tutte le città dell’Umbria. La questione – fanno sapere i quattro consiglieri del Partito democratico – è stata affrontata anche dal Consiglio comunale di Perugia attraverso la presentazione di un ordine del giorno a firma congiunta di tutti i Presidenti dei Gruppi consiliari».

Esigenze business La soluzione indicata nella mozione concludono i firmatari dell’atto «pur non esaustiva di tutte le esigenze del territorio regionale e pur tenuto conto di un orario di arrivo non comodo per località come Firenze e Bologna, permetterebbe comunque l’arrivo a Milano in prima mattinata così da soddisfare le esigenze di una clientela ‘business’ in partenza dal capoluogo».

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