Stazione degli Spoleto

di C.F. 

Via libera all’unanimità del consiglio regionale e della commissione comunale per la fermata del Frecciabianca Ravenna-Roma a Spoleto. Sono due gli atti approvati martedì dalle istituzioni locali per ripristinare l’agognato collegamento veloce tra la città del Festival e Roma, come richiesto ormai dai tempo dal comitato pendolari di Spoleto, ma anche dalle associazioni di categoria interessante per il territorio, Valnerina compresa, a un potenziamento dell’offerta ferroviaria.

Ok unanime per la fermata del Frecciabianca In particolare l’assemblea legislativa dell’Umbria ha approvato coi voti favorevoli di tutti i consiglieri presenti, dal Pd al M5s fino a Fd’I e Lega Nord, la mozione presentata dal consigliere Claudio Ricci, condivisa da liste civiche e centrodestra e poi sottoscritta da tutti i capigruppo. Nel documento votato all’unanimità si chiede alla giunta guidata dalla presidente Catiuscia Marini «di impegnarsi con le strutture ferroviarie competenti a livello nazionale e il ministero per le Infrastrutture e Trasporti, per attivare la fermata del Frecciabianca a Spoleto, rendendo disponibili le risorse per il trasporto pubblico locale, vista l’importanza della connessione con Roma ai fini del servizio per la mobilità generale». Sul punto, però, incide l’emendamento Pd approvato che di fatto esclude l’impegno economico della Regione per trovare un accordo con Trenitalia.

Dibattito  Lungo il dibattito tra i banchi di palazzo Cesaroni dove si sono registrati gli interventi dell’ex assessore ai trasporti Silvano Rometti (Socialisti) convinto «dell’importanza turistica di Spoleto, ma consapevole delle resistenze di Trenitalia che ritiene il ripristino del Frecciabianca privo dei numeri necessari, in questo senso occorrerà chiedere conto del monitoraggio che si erano impegnati a compiere». Dall’opposizione Andrea Liberati (M5s) ha bollato la proposta di Ricci come «il minimo sindacale» invitando la maggioranza a una riflessioni sul nuovo piano dei trasporti, mentre Andrea Smacchi (Pd) ha sollecitato «l’inserimento della mozione in una strategia più ampia per evitare di farle perdere peso». Duro l’intervento di Valerio Mancini (Lega Nord): «Non capisco perché dobbiamo sempre aspettare indicazioni da altri, attiviamo la fermata e poi sui dati ragioneremo, perché diversamente l’unica certezza sarà l’insuccesso».

Chianella e Marini In aula ha preso la parola anche l’assessore regionale Giuseppe Chianella: «Chiedere le fermate è legittimo, ma teniamo in considerazione che questi treni sono ‘a mercato’ e Trenitalia se non c’è domanda non prevede fermate. Nel 2014 – ha ricordato – c’è stata un’iniziativa della giunta regionale con Trenitalia che promise il monitoraggio per verificare la capacità della della stazione e ora attendiamo i dati». A Spoleto, poi, in occasione di Panorama d’Italia , era intervenuta anche la presidente Marini: «Il tema – ha afferamato sabato scorso la governatrice – è al centro del tavolo per il rinnovo del contratto servizi con Trenitalia e siccome si discute dei soldi che la Regione deve dare per il trasporto su ferro credo che ci ascolteranno».

Via libera unanime anche in commissione consiliare Mentre a palazzo Cesaroni si approvava la mozione proposta da Ricci e dal centrodestra, a Spoleto in Comune la terza commissione adottava all’unanimità alcune modifiche all’atto presentato dal consigliere Aliero Dominici (gruppo Misto). Alla seduta dell’organismo consiliare ha partecipato anche una delegazione del comitato viaggiatori di Spoleto e pure l’ex sindaco Massimo Brunini. La mozione presentata da Dominici per impegnare l’aula sulla necessità della fermata del Frecciabianca è stata integrata su tre fronti: l’ulteriore esigenza di collegamenti veloci in vista del Giubileo; l’impegno manifestato dalla presidente Marini; e l’impegno ad aprire il confronto col ministero anche sotto il profilo infrastrutturale. La pratica è stata approvata all’unanimità e ora è ora attesa in consiglio comunale.