Mismetti e Filipponi

di C.F.
Twitter @chilodice

Consolidare il vantaggio e recuperare terreno. Gira intorno a queste due priorità analisi e ragionamenti in corso, rispettivamente, nella coalizione di centrosinistra, avanti di 17 punti percentuali, e in quella di centrodestra chiamata ad aprire la caccia al voto per non perdere quello che è già stato ribattezzato «un appuntamento con la storia».

SPECIALE ELEZIONI

«Vittoria vicina» In casa Pd ottimismo e fiducia sono, inevitabilmente, sentimenti diffusi, tant’è che la segretaria Patrizia Epifani è convinta che la «vittoria sia molto vicina, ora si tratta – scrive in una nota – di intensificare i nostri sforzi, continuando a incontrare tutti i cittadini del territorio e rivolgendoci a quelli che non lo hanno votato al primo turno». Di apparentamenti per il momento non si fa menzione né ufficialmente, né sottotraccia.

I SINDACI ELETTI IN AREA VASTA
I CONSIGLI COMUNALI ELETTI IN AREA VASTA

Sel L’interlocuzione più ovvia sarebbe quella con Sel che, però, al momento fa sapere di non essere stata contatta, anzi per il momento non sono previste neanche indicazioni di voto. «In un’assemblea pubblica – spiega Elisabetta Piccolotti – discuteremo i risultati, ma c’è soddisfazione perché siamo gli unici ad aver mantenuto i propri voti, motivo per cui resta la convinzione di avere giustamente criticato lo spostamento verso il centro di Mismetti e la mancata innovazione».

Amoni: «Nostro risultato eclatante» Di apparentamenti per il momento non si parla neanche dall’altro lato della barricata. Circola la disponibilità di Amoni ad apparentarsi con Filipponi, ma il diretto interessato è cauto: «Fino a quando non avremo segnali non possiamo dire nulla». Più loquace, invece, il commento al risultato elettorale: «È eclatante, siamo andati meglio di Forza Italia e Sel e sono soddisfattissimo, potevamo arrivare anche al 14%, ma siamo una lista civica e non un partito che può contare su zoccolo duro».

«Appuntamento con la storia» Filipponi, invece, si limita a commentare: «Siamo molto soddisfatti, dopo 20 anni andiamo al ballottaggio, appuntamento storico col cambiamento. Per questo – prosegue la candidata – ci appelliamo al 30% della popolazione che non è andato a votare e la forbice che ci divide significa solo che il centrosinistra ha raschiato il barile, detto questo il ballottaggio è un altro film e si comincia da zero, quello che mi sento di dire ai folignati è che l’8 giugno non si vota per Renzi, ma a favore o contro Mismetti».

M5s: «Né apparentamenti, né indicazioni di voto»A chiudere il cerchio i 5 stella che fanno sapere: «Ci aspettavamo una forbice 8-10% rispetto al risultato delle elezioni europee, che però prevedevamo intorno al 30%, per cui non lo giudichiamo un risultato negativo, considerando che siamo al di sopra dal dato medio del M5s in Umbria». Sul fronte del ballottaggio: «Lasceremo tutto alla libertà di scelta dei nostri elettori, non ci saranno né apparentamenti, né indicazioni di voto».

Centrosinistra I consiglieri comunali più votati del Pd: Elisa Sigismondi (714 preferenze), Graziano Angeli (625), Rita Barbetti (464), Giovanni Patriarchi (452), Lorella Trombettoni (426), Silvia Stancati (403), Alessandro Broscia (381), Maura Fraquillo (363), Roberto Arcangeli (354), Michela Materazzi (323). Nella coalizione di centrosinistra brilla il socialista Emiliano Belmonte (351), mentre in caso di vittoria un seggio spetterebbe anche a Foligno Soprattutto dove il più votato è stato Emanuele Proietti (113).

Centrodestra Dall’altro lato della barricata il più votato è stato Marco Cesaro di Fd’I (353), Riccardo Meloni di FI (324), Agostino Cetorelli di Impegno civile (229). E ancora Ivano Ceccucci (173) e Valentina Gualdoni (164) di FI, Alessandra Leoni (169) di Fd’I, Gabriele Lolli Adelchi (159) e Paolo Ernesto Arcangeli (133) di Cambiare Foligno e Simone Capaldini (151) di Impegno Civile.

M5s, Amoni e Sel I due consiglieri più votati dello schieramento di Amoni sono Massimiliano Romagnoli (371) e Elisabetta Ugolinelli (111), mentre per M5s Francesca Baldaccini (171) e Samuele Proietti (170). Nelle fila di Sel il bottino più grosso è di Alvaro Apolloni (110).

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