«Mismetti non sa vincere e non si è liberato di me». Reagisce così Stefania Filipponi, battuta al ballottaggio, proprio da Nando Mismetti, sindaco uscente e promosso al secondo mandato col 56.50%, che subito dopo il voto ha commentato: «Ha vinto la speranza contro l’odio e la rabbia».
Ancora scintille Un commento che non è piaciuto all’avversaria battuta che, in un clima che appare ancora elettorale, contrattacca: «Occorre anche saper vincere e il rancoroso Mismetti – scrive l’avvocatessa – dimostra di non esserne capace. Combattere il sistema che si ritiene abbia leso e offeso la propria città – precisa – non significa spargere odio ma ricordare ai cittadini come è stata amministrata, per oltre un ventennio, Foligno dove è prevalsa l’autoreferenzialità, la tutela dei comitati di affari».
«Mismetti non si è liberato di me» Insomma, Filipponi non molla la presa e a 48 ore dal ballottaggio mette in chiaro: «Per 5 anni il sindaco ha sempre evitato il dialogo con l’opposizione, facendo bocciare dai suoi yesman ogni proposta non riconducibile al suo preciso schema di potere e anche se non siamo riusciti a liberare Foligno – prosegue – Mismetti non si è liberato di me che continuerò a perseguire la strada del vero rinnovamento».
Nuova legislatura La consigliera d’opposizione di Impegno civile spende, poi, due parole in vista della nuova legislatura: «Auspico che ci sia un cambio di passo da parte di Mismetti, al minimo storico avendo ricevuto il consenso di meno del 25% dei cittadini, perché le trite polemiche, le chiusure mentali, l’arroganza danneggiano la città, che ha, invece, bisogno di tutte le risorse per risollevarsi, per riacquistare il ruolo che le spetta».
