di Barbara Maccari
Il presidente di Anci Umbria e sindaco di Perugia, Wladimiro Boccali ed il sindaco di Umbertide, Giampiero Giulietti, uniti nella protesta contro la manovra finanziaria: «Siamo prigionieri della politica scellerata del governo nazionale».
«Operazione verità e trasparenza nei confronti dei cittadini sulla manovra finanziaria». Così è stata definita dal presidente di Anci, Wladimiro Boccali e dal sindaco di Umbertide, Giampiero Giulietti, che si sono ritrovati alla Rocca umbertidese per fare il punto sui pesanti tagli e sulle conseguenze dell’approvazione della recente manovra finanziaria. «E’ necessario analizzare gli effetti della manovra del 2011 combinandoli con quella del 2010 – sottolinea Giulietti – in quanto gli effetti delle due manovre pregiudicheranno il percorso del federalismo fiscale e comprometteranno ogni margine residuo di autonomia degli enti locai nel garantire i servizi ai cittadini e di attivare politiche di sostegno allo sviluppo. Infatti sono manovre che non contengono misure dedicate alla crescita ed allo sviluppo ma solo tagli lineari ai trasferimenti agli enti locali. Per il comune di Umbertide si parla di tagli per 450 mila euro per il 2011, 705 mila per il 2012, 990 mila per il 2013 e un milione 270 mila per il 2014. Si metteranno così a repentaglio i servizi minimi ed essenziali nel campo sociale, nel trasporto pubblico, nelle attività culturali e così via, penso solo alle scuole e agli insegnanti di sostegno, che si reggono quasi esclusivamente su base volontaria e sul servizio sociale».
Per i comuni si attendono quindi momenti difficili, si vedranno recapitare dalle casse dello Stato un 35% in meno di trasferimenti e le amministrazioni comunali sono sul piano di guerra e si sentono fortemente penalizzate. L’Anci nazionale, come ha spiegato Boccali, ha presentato un duro documento nei confronti della manovra e ha chiesto quanto prima un incontro col Presidente Giorgio Napolitano. «Nessun comparto dello Stato sarà penalizzato fortemente come invece accade ai comuni – sottolinea Boccali – in questo modo saremo costretti a tagliare servizi essenziali alle nostre città, come la manutenzione delle strade e delle aree verdi, ma anche ridurre i servizi scolastici e sociali, le iniziative culturali. L’effetto sarà un impoverimento delle nostre città che genererà conseguenze negative sui bilanci familiari di medio e basso reddito. E’ incomprensibile che si incida sempre sulle amministrazioni comunali e non si intacchi sulla spesa ministeriali o statale». L’Anci Umbria per discutere di questi punti ha chiesto un incontro alla presidente della giunta regionale, Catiuscia Marini, ai prefetti di Perugia e di Terni ed ai sindacati confederali, per esporre le preoccupazioni riguardanti la nuova manovra finanziaria.

