di Dan.Bo.

Fabrizio Vagnetti resterà in carica come commissario liquidatore unico delle Comunità montane dell’Umbria fino al 31 dicembre 2026. A deciderlo nelle scorse ore è stata la giunta regionale. A Vagnetti, il cui incarico scadrà il 30 settembre, le Montane erano state affidate nel 2021 dalla giunta di Donatella Tesei. L’obiettivo dichiarato è completare il processo di liquidazione, avviato ormai oltre dieci anni fa.

Un lungo percorso La soppressione di questi enti era stata stabilita con la legge regionale del dicembre 2011 e resa operativa nel 2012. Le cinque Montane coinvolte sono Alta Umbria, Monti Martani-Serano-Subasio, Trasimeno-Medio Tevere, Orvietano-Narnese-Amerino-Tuderte e Valnerina. Negli anni, i procedimenti di chiusura si sono rivelati complessi (la situazione più problematica è quella che riguarda la Trasimeno-Medio Tevere) e hanno richiesto numerose proroghe. Le funzioni un tempo svolte dalle Comunità montane sono state progressivamente trasferite ad altri soggetti, in particolare all’Agenzia forestale regionale, che dal 2019 ha assorbito anche il personale residuo.

Il mandato L’incarico ora rinnovato prevede un compenso lordo annuo di 50mila euro.
Il commissario, il cui mandato potrà essere prorogato per esigenze motivate, dovrà fornire un cronoprogramma aggiornato del piano di liquidazione entro la fine dell’anno, accompagnato da un quadro dettagliato delle criticità ancora aperte, da proposte operative per superarle e da una tabella patrimoniale che riporti con chiarezza le voci dell’attivo, del passivo e l’eventuale avanzo o disavanzo. Saranno inoltre richiesti aggiornamenti ogni sei mesi. L’obiettivo principale resta «la chiusura del bilancio finale di liquidazione e la risoluzione delle criticità esistenti».

La procedura La conferma è arrivata al termine di una procedura pubblica, aperta il 17 giugno e chiusa il 4 luglio, alla quale hanno partecipato sei candidati. Tra questi, il dottor Vagnetti è stato scelto in quanto ritenuto in possesso di adeguata esperienza professionale e amministrativa. La delibera precisa che «la nomina ha natura fiduciaria e non prevede una valutazione comparativa con attribuzione di punteggi o la formulazione di graduatorie».

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