In vista delle elezioni amministrative del 26 maggio 2019, Umbria24 ha rivolto cinque domande agli aspiranti primo cittadino di Stroncone.
di Marta Rosati
L’intervista a Elisabetta Corbucci, candidata sindaco della lista ‘Esserci per Stroncone’.
Il tema della sicurezza è centrale in un periodo in cui un’escalation di furti ha determinato il fiorire di comitati di cittadini per contrastare il fenomeno. Quali misure adotterebbe, se venisse eletto sindaco?
«Trattiamo il tema della sicurezza guardandolo dal punto di vista dei diritti: il diritto di vivere serenamente nella propria abitazione, il diritto di ogni donna di non rischiare la vita per mano di un compagno violento, o violenze se è sola per strada. Questo diritto è garantito dalla costituzione e deve essere tutelato dallo Stato attraverso le forze dell’ordine. Come sindaco intensificherò il coordinamento e la collaborazione con gli organi preposti. Ben vengano i cittadini che contribuiscono al benessere collettivo e sosterrò ogni azione di volontariato a vantaggio della comunità e dell’ambiente, contro le discariche abusive, la violenza sulle donne, la solitudine».
L’area turistica dei ‘Prati’ secondo alcuni cittadini è stata negli ultimi tempi trascurata e per nulla valorizzata. Cosa intende fare per la promozione di quel luogo?
Il tema Prati è ricorrente nei programmi di ogni campagna elettorale e mi pare la situazione non sia migliorata, anzi. Io intendo affrontarlo su 4 fronti: il Prg e l’attenta valutazione alla ricerca delle soluzioni ottimali per utilizzare la risorsa Prati senza comprometterne l’equilibrio; un coordinamento con proprietari dei terreni e allevatori; una call per accogliere idee di sviluppo sostenibile provenienti da privati per incrementare nell’area imprenditoria e lavoro; la partecipazione a bandi pubblici, in partenariato con altri attori locali, anche a livello comunitario, che possano sostenerne una migliore infrastrutturazione in termini di sentieri, aree attrezzate, percorsi pedonali per comode passeggiate, che al momento sono possibili solo fra le auto.
Come crede sia possibile realizzare lo sviluppo del territorio? Lungo quali assi pianificherebbe la sua azione di governo?
«L’azione di governo si articola in tre macro ambiti: Ambiente; Diritti; Cultura. Fare del tema ambientalista il fil rouge dei progetti di sviluppo; dare valore alla cultura come elemento di identità, integrazione e risorsa economica; riconoscere nei diritti, a partire dal diritto alla felicità, la centralità del cittadino in ogni atto amministrativo. Per Stroncone è ora di futuro. Lo sviluppo si realizza solo con progetti di ampio respiro, condivisi dalla popolazione e da tutti gli attori economici e sociali, in rete con altri comuni e soggetti istituzionali, andando ad individuare obiettivi precisi, ruoli e risorse necessarie per portare coesione, lavoro, benessere».
Attiva la protesta del ‘Comitato permanente Vascigliano’ contro la realizzazione della centrale a biogas. Qual è la sua posizione in merito?
«Il no della nostra lista è deciso ed inequivocabile, tanto da far parte integrante del programma di governo. La via della lotta a questo insediamento è stata tracciata nell’iniziativa organizzata dal Comitato Vascigliano: adeguamento immediato dei regolamenti comunali e se necessario del Prg, richiesta dalla Via, impegno a combattere l’insediamento anche attraverso la stipula di specifici accordi istituzionali. Dopo il no deve però arrivare un progetto serio su quest’area martoriata per un’azione organica di risanamento e rilancio esclusivamente in ottica di sostenibilità ambientale sociale ed economica e coerenza con il modello di sviluppo pensato per Stroncone.
Quali azioni adotterebbe nei primi 100 giorni di mandato e perché i cittadini dovrebbero votarla? Rivolga un appello agli elettori.
«Già nei primi 100 giorni saranno messi in cantiere i 3 grandi progetti pluriennali che ridisegneranno il modello di sviluppo di Stroncone: Progetto Vascigliano, Progetto Prati, Progetto Frazioni. Al loro interno trovano casa i tre temi guida del nostro programma: ambiente, diritti, cultura. Mi rivolgo quindi agli elettori affinché votino la competenza, la lungimiranza, la capacità di tessere relazioni e costruire reti, il profondo senso delle istituzioni, le nuove energie e la voglia di tenere tutti i cittadini dentro un’unica visione di futuro. In questo senso il mio impegno verso la minoranza sarà la proposta di una piattaforma operativa sulla quale trovare la massima convergenza per il bene di tutta la nostra comunità».
