di Ivano Porfiri

Sicurezza, lavoro e ripresa economica. Queste le «ricette» di Antonio Ingroia per far ripartire l’Umbria. Il leader di Rivoluzione civile è arrivato domenica mattina alla sala dei Notari di Perugia in quella che è la prima tappa del suo tour domenicale nella regione che lo ha portato a Marsciano, Terni, Assisi e, da ultima, in serata a Foligno: «Rivoluzione civile in Umbria – ha detto Ingroia arrivando in una sala dei Notari stracolma – punta su vari temi: quello della sicurezza per tutelare i cittadini contro ogni forma di illegalità, quello del lavoro e della ripresa economica. Noi abbiamo delle ricette per colpire da un lato l’economia dell’illegalità e rilanciare l’economia della legalità: perché la legalità non è soltanto un dovere della difesa dei cittadini onesti contro la corruzione, è anche motore di sviluppo».

La giustizia Centrale nell’intervento dell’ex magistrato il tema della giustizia, dagli scandali a ripetizione di questi giorni alle proposte. Dal palco di Perugia Ingroia spiega così quale sarebbe la sua riforma: «La riforma della giustizia di un ipotetico ministro Antonio Ingroia – ha detto – partirebbe da una “riforma del processo”. Noi abbiamo un processo penale, come anche un processo civile, lungo, lento e inefficiente, mentre abbiamo bisogno di un processo breve e di una prescrizione lunga, che invece spesso è stata la panacea di tutti i mali per i potenti che cercavano l’impunità. Nel contempo dovremmo cancellare le leggi ad personam per fare un’efficace legislazione contro i corrotti». E poi la sfida che Ingroia lancia a tutti gli altri leader: «Confischiamo i patrimoni ai corrotti. E’ una proposta – ha spiegato – di cui parliamo da giorni e giorni, totalmente oscurata dagli organi di informazione. La vogliamo o la vogliamo solo noi? Io credo che la vogliamo soltanto noi».

Tangentopoli infinita Riferendosi agli arresti eccellenti di questi giorni, il numero uno di Rivoluzione civile sostiene che questa in corso «non è una seconda tangentopoli: è sempre la stessa. Tangentopoli – sottolinea – non è mai finita in Italia, la differenza purtroppo è che si è allargata a macchia d’olio ed è frutto delle politiche di indulgenza e condoni di Berlusconi e ampliamento dell’area di impunità e Monti non ha fatto assolutamente nulla per porre un freno alla corruzione. Il ddl anti corruzione – spiega – è una burla, una presa in giro. Occorre una legislazione molto più efficace, è quello che noi vogliamo fare».

L’inganno del voto utile Dall’Umbria poi Ingroia torna a criticare il voto utile, giudicato «un inganno»: «Chi sta favorendo il centrodestra – dice – è chi si prepara a fare un altro governo con Monti e Monti è il centrodestra». Bacchettate anche per Napolitano, che dalla Casa Bianca è tornato con un carico di polemiche per le sue parole su chi ha criticato il governo Monti: «Da lui ci si attende la massima imparzialità – spiega Ingroia – e e forse un po’ più di imparzialità dal presidente Napolitano è giusto attendersela». Un Ingroia che si sente il leader non di «un’accozzaglia di forze politiche» qual era la Sinistra arcobaleno ma «di un movimento autonomo al quale i partiti hanno aderito». E alla platea l’ex magistrato spiega quale sarà l’atteggiamento degli eletti in parlamento: «Il movimento rimane sempre un movimento, in Parlamento sarà un unico gruppo parlamentare con delle linee chiare, precise e nette».

Convergenze possibili Tra le linee «chiare, precise e nette» c’è però anche lo spazio per qualche «convergenza» con un ipotetico governo Bersani: «Su singoli punti programmatici – ha detto infatti Ingroia – non escludiamo nulla alle convergenze di altre forze politiche. Noi – ha aggiunto Ingroia – abbiamo quel programma, abbiamo il programma più dettagliato, più coerente di qualsiasi altra lista, benvenuto chiunque converge sulle nostre posizioni». Infine, una punzecchiatura a Nichi Vendola che è «in una alleanza con Bersani che sta andando a fare il governo con Monti». Infine, a chi gli chiede perché un elettore di sinistra dovrebbe preferire il suo movimento a Sel, Ingroia risponde così: «Noi – ha detto – anzitutto abbiamo coerenza di programmi e chiarezza di posizioni, abbiamo un programma dalla parte dei cittadini che sono stati vittime dei governi Berlusconi e Monti». A breve su Umbria24 le foto e il video della mattinata.

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