La squadra dei candidati pd (foto F.Troccoli)
La squadra dei candidati pd (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

«L’avversario del Pd non è Monti né chi fa riferimento a Monti. Ma a lui ricordiamo che in quell’Europa che lui cita così spesso, la contrapposizione è tra conservatori e progressisti». A parlare è Marina Sereni, capolista alla Camera per il Pd umbro che martedì mattina, a Perugia, ha presentato la sua squadra per Montecitorio e palazzo Madama, in quest’ultimo caso guidata dallo storico Miguel Gotor, fedelissimo del segretario Bersani.  Corrono per Montecitorio anche Gianpiero Bocci, Gianpiero Giulietti, Anna Ascani, Walter Verini, Carlo Emanuele Trappolino, Lamberto Bottini, Joseph Flagiello e Alida Nardini. In lista per Palazzo Madama ci sono, oltre a Gotor, Gianluca Rossi, Nadia Ginetti, Valeria Cardinali, Giuliana Falaschi, Nicoletta Valli e Carlo Ottone.

Il dialogo E così, dopo i segnali di apertura lanciati dal Professore al segretario, il messaggio che lancia il Pd è chiaro: «Il Pd – continua Sereni – non è interessato a fare campagna elettorale contro Berlusconi: quella è una pagina che va chiusa per sempre. Con Monti e con la galassia di forze centriste c’è una competizione leale. Sia nel caso di maggioranza nelle due Camere sia in caso l’avessimo solo alla Camera, il Pd è pronto a collaborare e ad aprire un dialogo».

VIDEO: LE INTERVISTE AI CANDIDATI

Parole d’ordine Insomma, in una campagna elettorale dopo molti anni multipolare e non bipolare, senza la contrapposizione netta tra due candidati premier, la macchina comunicativa viene aggiustata giorno per giorno. Nella sala riunioni di piazza della Repubblica così si fa esercizio di equilibrio verso le liste raggruppate da Monti e risuonano parole come «responsabilità», «dialogo», «apertura», «fare sistema», «riforme». Faranno presa su un elettorato bombardato da un Berlusconi che dipinge il possibile asse Pd-Monti come succube dell’Ue e della Germania e che promette di abolire l’odiatissima Imu? E in caso di apertura alle liste di centro come si comporterà Vendola che si dichiara alternativo a quello schieramento? Marina Sereni la mette giù così: «Vendola – risponde – ha sottoscritto un patto di governo e lo sosterrà. Siamo tranquilli, non c’è una grande ammucchiata».

FOTOGALLERY: LA PRESENTAZIONE DELLA SQUADRA

L’architrave «Gli italiani – prosegue – sceglieranno a chi affidare il governo del Paese. Il Pd sarà l’architrave del governo e ci sarà spazio per un rapporto positivo con la galassia delle liste di centro. Una cosa è certa: chi non vince non può guidare il governo e se non ci sarà una vittoria del Pd alle prossime elezioni, le riforme, l’innovazione e il cambiamento rimarranno al palo». Secondo Gotor poi «la sfida è quella della governabilità mentre i nostri avversari vogliono impedire che l’Italia sia governata: agli italiani chiediamo un voto utile. Serve battere Berlusconi e il berlusconismo e poi servirà un atteggiamento aperto, dialogante, senza frontismi. L’obiettivo del Pd è ricostruire l’Italia cercando di unire le forze non populiste che si dimostreranno disponibili a farlo».

L’INTERVISTA A MIGUEL GOTOR

L’Umbria Parlando più da vicino dell’Umbria invece Marina Sereni pensa che la regione abbia bisogno «di una svolta nazionale, di un vero governo – spiega – in grado di fare grandi riforme e di tornare a parlare di politiche industriali e di infrastrutture, materiali e immateriali, di cui l’Umbria ha bisogno». Gotor guarda invece alla stagione degli anni Novanta nel corso della quale «ci furono importanti accordi di programma in grado di tenere insieme le forze sociali. Per l’Umbria auspico un ritorno a quella stagione». Presentandosi agli umbri il professore di Storia moderna, che è andato via subito dopo la conferenza stampa per dare l’ultimo saluto alla nonna materna di 96 anni (nata a Cannara e di cui parlava sabato scorso nel corso dell’intervista concessa a Umbria24) morta nella notte, spiega che essere candidato qui «è un onore e un privilegio concessomi. Non sono abituato a essere privilegiato perciò darò il massimo per dimostrare che me lo sono meritato. Ora mi metto a disposizione degli umbri modo generoso e umile».

VIDEO: RICORSI SULLE PRIMARIE, PARLANO CARDINALI E ASCANI

Non c’è scontro Nella conferenza stampa uno spazio è stato dedicato alle questioni locali, segnate dalle turbolenze in casa Pd tra le dimissioni di Bottini, poi rientrate, e l’apertura di fatto del congresso. L’obiettivo del partito è ora quello di restare compatto in vista delle elezioni: «Abbiamo chiesto tutti a Lamberto di restare – dice Sereni – e lui responsabilmente ha accettato. Nel partito umbro non c’è uno scontro ma una discussione tra diverse e legittime posizioni alla fine della quale troviamo sempre il modo di andare avanti». Dalla sua, Bottini taglia corto: «Oggi si deve pensare al governo del Paese». A porte chiuse poi i candidati, insieme alla segreteria regionale, hanno fatto il punto su come impostare la campagna elettorale. Il regionale vuole avere la regia onde evitare problemi e sovrapposizioni tra iniziative e candidati che dovranno battere il territorio palmo a palmo.

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