I festeggiamenti del M5s a Perugia (foto F. Troccoli)

«Ci abbiamo messo le nostre facce pulite e libere, la forza delle idee e tanto impegno e i cittadini ci hanno dato fiducia, ora è il momento di rimboccarsi le maniche tutti insieme». Da Spoleto a Gualdo Tadino, i 5 stelle dell’Umbria tirano le fila dello straordinario risultato elettorale respingendo con forza il marchio di antipolitica e di movimento di protesta: «Rappresentiamo un’idea di politica diversa – dicono dalla città del Festival, dove alla Camera gli elettori li hanno incoronati primo partito – fatta soprattutto di proposte, i 20 punti dell’agenda Grillo escono dal confronto degli attivisti, abbiamo disegni di legge che i portavoce porteranno a Roma. Possono essere condivisibili o meno ma dire che non esiste un programma e che siamo solo protesta significa essere in malafede o avere paura».

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ELEZIONI: I RISULTATI – LO SPECIALE

Gualdo Tadino e Nocera umbra «C’è voluto del tempo per far comprendere che M5s non è un partito e non lo sarà mai, che non accettiamo un solo euro dei rimborsi elettorali, che abbiamo chiesto voti ma partecipazione per cambiare questo nostro paese ormai agonizzante. La risposta alla fine è arrivata: a Gualdo siamo primi alla camera con il 29%, secondi al Senato con il 27. Un bel segnale lo ha lanciato anche Nocera con il M5s secondo alla Camera per soli 8 voti e terzo al Senato a meno di cento voti dal primo., mentre a Valtopina siamo primo sia alla Camera che al Senato, e a Fossato di Vico secondi».

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Spoleto Il boom i grillini lo hanno fatto anche nella città del Festival, che già alle amministrative aveva assistito all’elezione di un consigliere in quota M5s: «A Spoleto abbiamo ottenuto uno dei migliori risultati dell’Umbria, con l’elezione al Senato dello spoletino Lucidi e il maggior numero di voti raccolti alla Camera» con il 30.50% contro il 28.83% del Pd. «I partiti – scrivono – hanno avuto 30 anni per cambiare per cambiare il Paese, ma finora ogni legislatura ha avuto bisogno di una riforma, di uno stravolgimento, quando invece basterebbe procedere per gradi. Ed è questo ciò che cercheremo di fare a Spoleto e in Umbria nel prossimo futuro, compiendo passi fondamentali per dare una svolta anche alla nostra città. Con piccole e poche cose da fare, senza sermoni o programmi da centinaia di pagine. Il vento sta cambiando, daremo una continuità a quanto successo ieri e l’onestà andrà di moda».

Il neosenatore Stefano Lucidi Il contributo dell’Umbria allo tsunami del M5s porterà in parlamento un senatore, il capolista Stefano Lucidi, e due deputati, la capolista Tiziana Ciprini e Filippo Galinella. Lucidi è un ingegnere elettronico di 46 anni che collabora con enti di ricerca italiani e internazionali, Nasa compresa, e s occupa anche di gestione dei sistemi qualità e di progettazioni di impianti e marcature Ce. Il neosenatore, sposato e padre di una bimba, ha insegnato all’Università di Perugia per il corso di dispositivi elettronici e in generale si occupa di formazione su materie tecniche.

La neodeputata Tiziana Ciprini, invece, ha 37 anni è una psicologa dipendente della Regione che si occupa di politica dal 2007 dopo avere assistito a uno spettacolo di Grillo. Diplomata al liceo scientifico Galeazzo Alessi di Perugia e laureata all’Università La Sapienza, Ciprini vanta un master di secondo livello in Scienze forenzi e un diploma conseguito al Centro studi grafologici (Cesgraf) di Roma che le ha permesso l’iscrizione negli elenchi dei consulenti tecnici del tribunale di Perugia in qualità di grafologa peritale. La Ciprini, inoltre, ha svolto una ricerca-intervento in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro, promossa dall’Ordine degli psicologi dell’Umbria, ed ha collaborato con enti pubblici e privati in prevalenza per progetti in materia di organizzazione e sviluppo delle risorse umane. Dal 2012 collabora con il Servizio protezione civile, mentre dal 2007 è volontaria della Croce rossa italiana per le attività sociali (disabilità, anziani, emarginazione sociale, attività internazionali), oltre che membro del Servizio psicosociale e
della squadra di supporto per l’emergenza in questo ambito.

L’altro eletto alla Camera dei deputati è Filippo Gallinella, classe ’79 ingegnere meccanico, nato a Firenze ma ormai da anni residente per motivi di lavoro a Perugia. Nel 1999 ha conseguito il diploma di geometra e nel 2005 si è laureato nel capoluogo umbro. E’ sposato e lavora per una ditta perugina che opera nel settore dei software di progettazione e per una di Terni impegnata nel settore delle costruzioni in acciaio. Gallinella si avvicinato al M5s nel 2008 e ha partecipato attivamente alle comunali del 2009, senza però essere candidato. Nel 2010 e’ stato portavoce del gruppo per la creazione di una lista regionale, mentre nel 2011 ha lavorato per i referendum.

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