di Iv. Por.
«Subisseremo il Parlamento di proposte». E raggiante Tiziana Ciprini, capolista del Movimento 5 Stelle alla Camera in Umbria e prossima deputata. Con lei ha partecipato alla diretta di Umbria24 Michele Pietrelli, in lista al Senato. Spiegano cos’è il M5s e dicono di sentire tutta la responsabilità dei tanti voti raccolti. «La gente che ci ha votato sarà con noi e ci struttureremo meglio sul territorio, ma non come i vecchi partiti».
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Ciprini, vi hanno definito un movimento di protesta, ora entrerete in parlamento, sarete capaci?
Un firmamento di stelle sta per entrare in Parlamento, lo subisseremo di proposte, perché non abbiamo solo protestato, ci sono 7-8 anni di proposte alle nostre spalle. Nel blog hanno scritto premi Nobel, esperti a livello internazionali, nel nostro blog l’opinione di un idraulico o di un elettricista aveva lo stesso valore economista.
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Negli ultimi giorni siete cresciuti molto, si diceva un punto al giorno, voi la sentivate questa crescita?
Noi avevamo proprio il polso della situazione perché veniamo dal territorio, vedevamo che le nostre assemblee erano sempre piene, quanto facevamo volantinaggio ci strappavano i manifesti di mano e non andavamo noi a darli. Ieri ad esempio mi hanno contattato per telefono o sul profilo Facebook, sconosciuti per dirmi che avevano votato noi. Stiamo ribaltando il modo di fare politica in Italia.
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E sentite il peso di questa responsabilità?
Lo sento non solo su di me ma su tutti gli umbri, perché ogni umbro che ha votato 5 stelle ha dato un voto di partecipazione, non di delega. Abbiamo fatto molti proclami per fare passare questo passaggio. Chi ha votato il Movimento 5 Stelle ha dato un voto consapevole, votando 5 stelle doveva essere implicito che anche il singolo doveva darsi da fare.
Il risultato è frammentato, vi sentireste di fare una maggioranza con una forza politica tradizionale o appoggiare singoli provvedimenti?
La nostra linea è appoggiare singoli punti, siamo noi che invitiamo le forze politiche a venirci dietro, la musica è cambiata in Italia. I partiti ci hanno copiato alcuni punti del programma senza capirli.
Adesso avrete uno stipendio da 20 mila euro al mese?
Noi avremo 2.500 euro netti, non 20 mila. Il resto lo lasceremo allo Stato. Stiamo tentando di fare come si fa già in Sicilia. Vorremo far convogliare i soldi in un fondo magari per dare il reddito di cittadinanza o per fare microcredito alle imprese.
Secondo lei i voti vengono più dai delusi della politica o dal centrodestra e centrosinistra?
Ci sono entrambi gli atteggiamenti: sia chi ci ha ringraziato perché dopo tanti anni poteva tornare a votare, ma ci sono anche i delusi sia di destra che di sinistra. Hanno deciso di darci forza.
Nei prossimi anni ci saranno elezioni in comuni capoluogo. Pensate di strutturarvi meglio anche in Umbria?
La rete non la abbandoneremo mai e mai ci struttureremo come i vecchi partiti. Però faremo rete anche fisica con i cittadini, nascerà una rete più capillare. Ma non ci saranno mai tessere né sedi.
Voi sareste pronti anche a fare ministri? Come rispondete a chi vi dice che non siete competenti?
Era passata l’idea che a fare i ministri avremmo chiamato gli esperti, ma non gli esperti alla Monti, ma economisti che magari ci hanno dato una mano anche sul blog. Noi spereremo che i ministri li facciamo queste persone.
Quale sarà il suo primo provvedimento per l’ Umbria?
Verrà scelta tra noi cittadini, personalmente tengo molto al reddito di cittadinanza, perché anche in Umbria ci sono grossi problemi di crisi. La gente ci chiede lavoro, di dare sostegno a piccole e medie imprese, a commercianti artigiani. Poi sono arrivate anche molte richieste dai comitati che difendono l’ambiente, con il problema degli inceneritori. Noi avevamo presentato un piano di rifiuti alternativo a rifiuto zero. Cioè che i rifiuti devono essere riutilizzati. Se non è possibile è perché non può essere smaltito.
L’ha chiamata Casaleggio per dirle cosa dire?
E’ un movimento orizzontale, quello che dicono sono solo dietrologie stupidaggini. Casaleggio è solo un uomo di poche parole, un grande genio che ha dato molto a livello economico e che ci ha anche rimesso.
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Il M5s è un movimento solo di protesta come dicono tanti?
E’ importante che i cittadini umbri abbiamo cercato e trovato la torcia per accendere la luce in questo buio. Non hanno scelto una protesta. Questo è un movimento di cittadini non di Grillo e Casaleggio. Hanno fatto molto bene il oro lavoro. In piazza San Giovanni lo abbiamo visto: sono i ragazzi che hanno fatto un gran lavoro.
La piazza era della sinistra. vi sentite al centro della scena? Ne sarete all’altezza?
Io ne sono convinto, siamo all’altezza. In piazza San Giovanni ho avuto la certezza. Quando ho visto i ragazzi organizzare tutto autonomamente. È la storia del M5s.
Cosa mi dice dei giornalisti italiani che non hanno potuto assistere? Non le suona strano per un movimento che dice di parlare dal basso?
In piazza non lo so precisamente cosa è successo. Ma noi non siamo contro l’informazione, noi facciamo informazione, è stata la nostra prima occupazione da sempre. Abbiamo raccolto le firme per eliminare l’ordine dei giornalisti, per liberarli. La nostra non è una insofferenza, noi cerchiamo di modificarla un po’l’informazione . Io personalmente non ce l’ho con i giornalisti, diciamo che questa classe politica non sarebbe esistita senza una determinata informazione che l’ha supportata.
