di Daniele Bovi e Marco Torricelli
Seggi aperti dalle 7 di questa mattina in Umbria, dove sono chiamati al voto 693 mila umbri per le elezioni europee (e non 727 mila come scritto in precedenza, questo per la revisione al ribasso del numero degli elettori comunicata sabato dalla prefettura di Perugia) e, di questi, 549 mila dovranno anche scegliere i sindaci e i consiglieri di 68 comuni su 92. Nel pomeriggio di sabato in tutta la regione si sono insediati i seggi e dalle prefetture non vengono segnalati particolari problemi. In provincia di Perugia i municipi interessati sono 44 e quelli con più di 15 mila abitanti, dove quindi il ballottaggio è possibile, sono Perugia, Bastia Umbra, Castiglione del Lago, Foligno, Gualdo Tadino, Gubbio, Marsciano, Spoleto e Umbertide. In tutto nella provincia gli elettori per le comunali saranno 402 mila. Poggiodomo, coi suoi 125 abitanti, è il comune più piccolo in assoluto e qui, come in altri cinque comuni della regione, zero suspense visto che c’è un solo candidato (Egildo Spada per «Uniti per Poggiodomo»). Polino è invece il comune più piccolo della provincia di Terni (210 votanti), dove alle urne andranno 147 mila persone in 23 comuni su 33. Comune di Terni a parte, solo Orvieto ha più di 15 mila abitanti ed è quindi solo qui che potrebbe rendersi necessario il ballottaggio. Umbria24 dalle 23 di domenica seguirà lo spoglio delle europee in diretta, mentre il live sulle amministrative partirà dalle 14 di lunedì.
LA GUIDA AL VOTO E I FAC-SIMILE DELLE SCHEDE
Meno posti I posti a disposizione nei consigli comunali in molti casi, come noto, sono stati tagliati: con questa tornata elettorale infatti entra in vigore la riduzione degli scranni che a Perugia e Terni, ad esempio, passano da 40 a 32, mentre in città come Foligno e Spoleto saranno 24. Sedici invece i posti nelle città tra 10 e 30 mila abitanti, 12 tra 3 e 10 mila e 10 per tutti gli altri piccoli comuni. Nei due capoluoghi di provincia si giocheranno le due partite politicamente più pesanti, quasi un antipasto delle regionali 2015 in vista delle quali il voto di maggio darà delle indicazioni. A Perugia corrono in sei e l’obiettivo del centrosinistra guidato da Wladimiro Boccali è quello di spuntarla subito, senza rischiare alla roulette del ballottaggio dove potrebbe accedere uno tra Andrea Romizi, candidato del centrodestra, e Cristina Rosetti (Movimento 5 Stelle). L’aria che si respira dentro il centrosinistra regionale è di una certa preoccupazione e, tolti rarissimi casi, in molti vaticinano ballottaggi. Il che, per l’Umbria, è una mezza rivoluzione.
ANALISI E SCHEDE COMUNE PER COMUNE: LO SPECIALE ELEZIONI
TUTTI I SEGGI NELLA PROVINCIA DI PERUGIA
Terni Ballottaggio è la previsione che raccoglie il consenso quasi unanime anche a Terni. Interessante sarà vedere tra chi sarà. Uno dei due sarà il sindaco uscente, Leopoldo Di Girolamo, ma la coalizione di centro sinistra – stavolta Rifondazione comunista corre da sola e c’è anche Stefano Bolletta con la sua lista – viene data come largamente favorita, ma molto difficilmente si avvicinerà a quel 49,4% che aveva raggiunto al primo turno delle amministrative di cinque anni fa. Paolo Crescimbeni, per la coalizione di centro destra e Angelica Trenta, per il Movimento 5 Stelle sono dati per un arrivo in volata, nel quale si giocheranno l’accesso allo spareggio. Tutti gli altri, stando alle previsioni, arriveranno staccati. Qualcuno, addirittura, potrebbe restare dalle parti del ‘via’, facendo pochissima strada.
IN SEI COMUNI UN SOLO CANDIDATO
Le europee Volgendo lo sguardo all’indietro, le elezioni di cinque anni fa furono politicamente assai significative, avendo fatto registrare lo storico sorpasso del Pdl ai danni del Pd: 35,78% contro 33,92%, 183.503 voti contro 173.956. Poi i quasi 32 mila voti guadagnati da Rifondazione comunista e Pdci, terza forza in campo, seguita ad un’incollatura dall’Italia dei Valori con 30.130 voti (5,87%), poi l’Udc (26.719 voti, 5,21%) e tutti gli altri. Tutto ciò appena cinque anni fa, mentre politicamente sembra passata un’era geologica. Gli umbri che cercheranno di prendere il treno per il parlamento europeo sono Lorena Pesaresi (Pd), Maria Rosi (Ncd), Paolo Brutti (Idv), Gianluca Cirignoni (Lega Nord), Laura Agea (M5S), Fabio Amato e Lucia Maddoli (figlia dell’ex sindaco di Perugia Gianfranco) della lista Tsipras, Franco Zaffini (Fratelli d’Italia) e Paola Ciaurro (Forza Italia). Di seguito riportiamo i risultati delle europee 2009.
LISTE – VOTI – %
IL POPOLO DELLA LIBERTÀ – 183.503 – 35,78%
PARTITO DEMOCRATICO – 173.956 33,92%
RIFOND.COM.-SIN.EUROPEA-PDCI – 31929 – 6,23%
DI PIETRO ITALIA DEI VALORI – 30.130 – 5,87%
UNIONE DI CENTRO – 26.719 – 5,21%
LEGA NORD – 18.289 – 3,57%
SINISTRA E LIBERTÀ – 18.237 – 3,56%
LISTA MARCO PANNELLA-EMMA BONINO – 11.960 – 2,33%
FIAMMA TRICOLORE 5.290 – 1,03%
PARTITO COMUNISTA DEI LAVORATORI – 5.187 – 1,01%
FORZA NUOVA – 3.714 – 0,72%
LA DESTRA-MPA-PENSIONATI-ALL.DI CENTRO – 3.032 – 0,59%
LIBERAL DEMOCRATICI-MAIE – 952 – 0,19%
TOTALE 512.898

Filmato Bellissimo!!! https://www.youtube.com/watch?v=mOB4CT-i-QA