di C.P.

È per celebrare il matrimonio politico con Italexit che il candidato sindaco di Alternativa popolare Stefano Bandecchi ha convocato la stampa nel primo pomeriggio di lunedì: «Come bravi operai – ha ripetuto l’imprenditore livornese e patron della Ternana calcio  – lavoreremo per la città». «L’unione con Bandecchi nasce dalla ricerca di un progetto fattibile per Terni  – ha detto Federico Vecchiarelli, coordinatore regionale di Italexit -. In lui e nel suo staff – ha aggiunto – abbiamo riconosciuto la necessaria intelligenza politica». L’iniziativa, alla quale hanno preso parte anche il coordinatore di Alternativa popolare Riccardo Corridore e il coordinatore provinciale di Italexit Terni Claudio Batini, è stata anche l’occasione per chiedere lumi sull’inaspettato dj set organizzato al gazebo del candidato sindaco Bandecchi sabato scorso per la notte rosa: «Non so se era organizzato – ha risposto l’aspirante primo cittadino – io non c’ero; comunque spero di no almeno vorrà dire che abbiamo fatto qualcosa di diverso». In un’ulteriore passaggio fuori dal tema della conferenza stampa lo stesso Bandecchi in un messaggio ai giornalisti e anzi come un monito agli editori ha detto: «Dopo il voto fonderò il giornale ‘Umbria libera’».

L’unione Alternativa popolare-Italexit Il coordinatore regionale del partito anti-europeista Federico Vecchiarelli ha affermato che «l’Umbria senza Terni è un’Umbria vuota, senza sostegno». Ed è per questo Vecchiarelli vede in Stefano Bandecchi e in Alternativa popolare la possibilità per Terni di rinascere dopo anni di politiche fatte da ‘accordi sottobanco’. Dello stesso avviso è Claudio Batini, coordinatore provinciale di Italexit: «I cittadini si sono stancati di stare dietro a una politica che pensa a se stessa e alle poltrone». Sulla possibilità di scissioni all’indomani delle elezioni, Stefano Bandecchi risponde: «Sono sicuro che al di fuori di Terni ci sarà ancora la bandiera europea». Diverse quindi le visioni mondiali delle due parti coinvolte, ma per entrambe l’importante è la condivisione di un progetto di città immaginato insieme. «Nessuno di noi vuole aprire un porto a Terni – scherza il presidente – ma vogliamo mettere a posto le strade, tagliare l’erba e rendere la città migliore insieme ai cittadini». Poi alle prossime europee si vedrà.

Una forza di centro Per tre volte Bandecchi ripete che Alleanza popolare è un partito di centro, «perchè chi sta al centro ha una lucidità maggiore». Poi dà una stoccata agli avversari di sinistra: «Il centrosinistra e l’estrema sinistra ternani ormai sono rappresentati da due partiti, ma stanno confluendo dentro uno». Insomma, per Bandecchi «uno è destinato a essere sconfitto e l’altro ad andare avanti. Non so quale, ma la sinistra ha queste due scelte».

La campagna elettorale di Bandecchi Nel frattempo sta facendo il giro della città tutta la lettera appello che Bandecchi ha rivolto a ciascun ternano chiedendo il voto. Di seguito un estratto: «È una sfida difficile poiché potrei, vista la gravità della situazione lasciata dalla sinistra e l’inadeguatezza della destra, avere grosse difficoltà a risistemare le cose; di certo metterò tutto me stesso al tuo servizio e della città per dare a tutti una nuova speranza legittimata dal mio essere un uomo del fare. Ti chiedo quindi di andare a cercare il tuo certificato elettorale e ti prego di votare per Alternativa Popolare e per Stefano Bandecchi poiché ti dimostrerò che ancora la politica può cambiare le sorti di questa nazione cominciando proprio da Terni che diventerà un vero e proprio laboratorio politico-amministrativo che poi cambierà la Regione Umbria e poi l’Italia. Non solo non sarai più schiavo di Perugia, non sarai più un cittadino di serie B in questa nazione che si chiama Italia e scoprirai che tutti quei valori, quella voglia di fare, quella voglia di non arrendersi, principi alla base del rilancio della nostra nazione nel dopoguerra, oggi li ritroverai in Alternativa Popolare».