«Nomi e cognomi dei responsabili e soprattutto garanzie per i risparmiatori, gli azionisti, gli obbligazionisti e i dipendenti». Con queste parole Matteo Salvini apre il video-messaggio con il quale lancia ufficialmente la campagna di mobilitazione della Lega Nord Umbria. Venerdì 18 dicembre i militanti del carroccio saranno di fronte a tutte le filiali della Banca delle Marche e della Banca dell’Etruria e del Lazio presenti in Umbria. «Chi ha bruciato miliardi di euro deve pagare personalmente – continua il leghista -. Pretendiamo che l’Europa intervenga visto che l’abbiamo riempita di miliardi per salvare le banche tedesche, greche, spagnole e francesi».
Conflitto di interessi Secondo il senatore Stefano Candiani, segretario della Lega Nord Umbria, «l’iniziativa sarà l’occasione per richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica sul colossale conflitto di interessi che, secondo quanto si apprende dalla stampa, riguarda non solo il ministro Boschi e i suoi familiari (il padre vicepresidente della banca, il fratello e la cognata dipendenti dell’istituto), ma lo stesso presidente del Consiglio, i cui genitori sono soci dell’ex presidente della Banca dell’Etruria e del Lazio. Forse per questo il Pd ha salvato le banche degli amici (e dei parenti), senza muovere un dito per le migliaia di persone che hanno visto bruciati i risparmi di una vita».
