di Daniele Bovi
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La chiamano «una operazione di equità» in grado di reperire circa dieci milioni di euro per finanziare «un piano contro le povertà» il consigliere regionale del Prc Damiano Stufara e il segretario regionale del partito Luciano Della Vecchia. I due, mercoledì mattina a palazzo Cesaroni, hanno presentato un pacchetto di proposte in vista del secondo round di questo pomeriggio quando, alle 17, i segretari e i capigruppo dei partiti di maggioranza si ritroveranno con la presidente Marini per cercare di trovare, dopo la fumata nera della scorsa settimana, la quadra intorno al Documento annuale di programmazione economica che andrà in aula martedì prossimo.
Le proposte L’idea di Rifondazione consiste innanzitutto in un inasprimento delle aliquote addizionali Irpef per le ultime fasce di reddito. Secondo lo schema pensato da Rifondazione rimarrà tutto rimane com’è fino alla quarta fascia, la cui aliquota dovrà essere portata allo 0,5% mentre l’ultima all’1,1%. «Così – dice Stufara – potremo incassare dai 6 ai 10 milioni di euro in più. Tanto per dire, l’anno scorso il fondo sociale era di 7,5 milioni». Il secondo punto, rilanciato nei giorni scorsi dall’Italia dei Valori che vuole anch’essa un innalzamento delle aliquote, riguarda il ritocco all’insù dei canoni di concessione in favore di cavatori e costruttori che oggi versano «somme risibili» nelle casse della Regione. Da quest’ultimo capitolo, secondo il Prc, potrebbero arrivare altri due milioni.
Discussione vera «L’appello che faccio alla maggioranza – dice il consigliere – è quello di fare una discussione vera. Sulla base di questa discussione valuteremo il nostro comportamento in aula». Insomma, il sì a quello che di fatto rappresenta l’atto strategicamente più importante dell’anno è tutt’altro che scontato. «La crisi – prosegue Stufara – si sta aggravando e l’Umbria scivola verso Sud. Guardiamo con spirito di verità questo scenario e pensiamo a politiche per contrastarlo. Tutte le Regioni stanno ragionando così, qualche migliaio di umbri può rinunciare al weekend in montagna per aiutare quelli che non riescono a mettere insieme pranzo e cena. Le nostre sono proposte costruttive. Con questa operazione di equità si risponderebbe a quel disagio che si è espresso anche nelle urne». In sintesi, «l’invarianza fiscale non può essere un valore in sé».
Invertire la rotta Quest’ultimo è però per la giunta Marini e per il Pd un baluardo difeso con forza anche nel recente summit di maggioranza dove presidente e democratici hanno risposto picche. Rifondazione prende poi atto «con soddisfazione del prestito della Regione a Umbria Mobilità: noi lo dicevamo sei mesi fa ma in consiglio ci fu risposto che non era possibile». «Dopo un risultato elettorale molto grave – dice Luciano Della Vecchia – offriamo alla coalizione un pacchetto di proposta per invertire la rotta, usando la leva fiscale come strumento di ridistribuzione del reddito. Facciamo delle scelte». Più in generale nel mirino del segretario c’è l’austerity «che ha prodotto nuove povertà anche in Umbria. Inoltre la riduzione dei costi della politica da sola non basta: che se ne fa il cassintegrato di un politico che lavora gratis se non ci sono i soldi per la cassa integrazione?».
