di Chiara Fabrizi
Riconoscimento del danno indiretto alle imprese, Spoleto e Assisi rilanciano l’appello al governo della presidente Catiuscia Marini. Fa quadrato e prova ad alzare le protezioni al sistema imprese, specie quello turistico, l’Umbria dove nelle ultime ore è stato preso in mano il nodo del danno indiretto patito dalle aziende a seguito del terremoto. La questione dei mancati incassi era già stata sollevata con forza dalla Federalberghi, in particolare dal presidente provinciale Vincenzo Bianconi, albergatore di Norcia, che nel pacchetto di emendamenti aveva anche inserito il riconoscimento del danno indiretto. La Marini, giovedì, ad Umbria24 ha anche tracciato un perimetro per introdurre il contributo una tantum già sperimentato a seguito del terremoto del 1997: «Chiedo a Governo e Parlamento – sono state le parole della presidente – di definire una norma e individuare il meccanismo di riconoscimento per tutte le imprese della zona del sisma e per tutte quelle turistico-ricettive della regione».
L’emendamento di Lucidi (M5s) In particolare, nel primo pomeriggio di giovedì il senatore Stefano Lucidi (M5s) ha spiegato: «Ho presentato un emendamento al decreto legge ‘Mille proroghe’, che prevede un articolo specifico sul terremoto, per chiedere l’estensione dei benefici anche per quelle attività commerciali, industriali o professionali che abbiano subito perdite economiche a seguito del sisma . E questo non soltanto per quelle attività che fanno parte dei Comuni inseriti nel cratere del sisma, ma per tutte le attività dell’Umbria e delle altre tre regioni coinvolte – quindi non solo cratere – che siano in grado di certificare il danno subito. Non possiamo più negare che l’Umbria a essenziale vocazione turistica non abbia subito uno scotto pesantissimo anche in termini di afflussi e permanenze. Ho sempre sostenuto che non dobbiamo distinguere tra danni diretti e danni indiretti, ma solo che esistono danni maggiori o minori. A margine, ho prestato un emendamento che proroga non al 2017 ma al 2019 l’esenzione dei pagamenti delle tassazioni principali. Faccio dunque un appello ai Senatori umbri – che sono tutti in maggioranza – per una approvazione di questi atti».
Assisi, Guarducci: «Pieno sostegno» L’appello della governatrice non è sfuggito ad Assisi, la perla santa dell’Umbria. Da qui l’assessore al turismo, Eugenio Guarducci, patron di Eurochocolate, ha commentato: «Le dichiarazioni della Marini segnano una passaggio importante nella dialettica tra Governo, Parlamento e Regione recependo la forte preoccupazione che più volte era stata evidenziata da molti territori colpiti in maniera drammatica dai danni indiretti. Soltanto una Regione forte e capace di difendere imprese famiglie e lavoratori può garantire una solida rinascita della Valnerina». E poi: «Il riconoscimento dei danni indiretti subiti da tutte le imprese turistiche della Regione non solo viene ampiamente sostenuto dalla nostra città ma sarà con forza ribadito in tutte le sedi istituzionali. La nostra preoccupazione riguarda il contraccolpo per l’intero tessuto economico-sociale, oltre che su imprese e famiglie, che rischiano di perdere posti di lavoro».
Spoleto, Cardarelli: «Convochiamo parlamentari umbri» Sulla stessa lunghezza d’onda anche il sindaco di Spoleto, Fabrizio Cardarelli, che proprio giovedì ha incontrato gli albergatori di Confcommercio per discutere del riconoscimento del danno indiretto alle imprese: «Non possiamo che sostenere e condividere l’appello della presidente Marini – ha detto il primo cittadino – siamo convinti che, soprattutto in questo momento particolarmente difficile e delicato, sia indispensabile essere uniti e lavorare insieme». Intanto il Comune, però, ha condiviso con gli operatori turistici «La nostra l’intenzione è di sensibilizzare i parlamentari umbri, di incontrarli per cercare di trovare soluzioni normative che riconoscano il danno indiretto causato dal terremoto perché – ha ribadito Cardarelli – le aziende del territorio sono in grandissima sofferenza e stanno incontrando sempre maggiori difficoltà anche nel garantire i posti di lavoro. Da parte nostra c’è, nei limiti di quello che le difficili condizioni di bilancio ci permettono, totale disponibilità nell’individuare insieme tutte le misure a sostegno del reddito per permettere alle imprese turistiche di respirare e – ha concluso il sindaco di Spoleto – su questi aspetti sta già lavorando il nostro dirigente del settore finanziario, ma c’è comunque bisogno che questo discorso venga recepito con la giusta attenzione anche dai nostri parlamentari».
@chilodice
