di Daniele Bovi
Dall’ormai celeberrimo report di Kpmg al ruolo che la società sta svolgendo, dai conti della sanità fino al nuovo Piano sanitario e non solo. Di questo si è discusso martedì mattina in Corte dei conti, dove la Sezione di controllo ha affrontato, nel corso di un’adunanza pubblica, alcune delle questioni al centro del dibattito politico degli ultimi mesi. Presenti per il contraddittorio sia la presidente della Regione, Stefania Proietti, che la direttrice della sanità regionale Daniela Donetti.
Le domande Molte le domande poste dalla Sezione, presieduta da Antonello Colosimo, che hanno riguardato chiarimenti sulle modalità di affidamento dell’incarico, sul contratto, sui motivi che hanno portato Palazzo Donini a scegliere di affidarsi a una società esterna; chiarimenti sono stati chiesti anche sulle cifre del disavanzo. A proposito del ruolo di Kpmg Donetti ha parlato di un «work in progress» per quanto riguarda l’analisi dei bilanci e la riduzione dei costi; la società offre quindi «un supporto» che va avanti anche ora con le verifiche mensili nelle aziende con i tecnici della Regione.
LISTE D’ATTESA, SCONTRO SUI NUMERI IN CONSIGLIO
I costi Un lavoro modulare che potrebbe ridursi nei prossimi mesi. Quel che Donetti ha tenuto però a sottolineare è che l’aumento dei costi per quanto riguarda il 2025 va fermato ora, o sarà troppo tardi: la crescita in questa fase è più contenuta rispetto alla fine del 2024, ma c’è ancora da fare. Il supporto di Kpmg riguarda anche la qualità dei dati e «i processi di lavoro delle aziende: i dati – ha detto Donetti – devono essere certificati e stabili e spesso non c’è completa rispondenza. Abbiamo bisogno di certezze perché vogliamo cercare di sbagliare il meno possibile». Accanto a ciò, si cerca di intervenire sui processi per migliorarne efficacia ed efficienza.
Il contratto Quanto ai chiarimenti chiesti sull’affidamento diretto, in sintesi la direttrice ha ricordato che i tempi in vista della manovra erano stretti (la Finanziaria imponeva di stabilire le aliquote Irpef entro il 15 aprile) e che ciò ha portato a concordare che Kpmg iniziasse a lavorare «nelle more» della sottoscrizione del contratto; in attesa di un atto formale la società – ha detto Donetti rispondendo a una domanda sul tema – ha comunque garantito la riservatezza e, sul punto, Palazzo Donini fornirà alla corte la documentazione. All’origine di tutto, ha sottolineato la direttrice, ci sono le bacchettate della Corte che più volte, in passato, ha spiegato che non si possono utilizzare poste straordinarie per coprire i disavanzi.
Riorganizzazione Nel complesso un lavoro differente rispetto a quello che viene portato con Agenas, più centrato sul tema della riorganizzazione del sistema. Sul punto Donetti ha ricordato che il nuovo Piano socio-sanitario sarà presentato a fine giugno, e che si sta portando avanti un lavoro basato sulla riorganizzazione dei percorsi per patologia, sull’allocazione di risorse non più per macro capitoli di spesa ma per persona. Quanto alla rete ospedaliera, «stiamo riorganizzando i presidi di Perugia e Terni, identificando funzioni non sovrapponibili a quelle di altri ospedali» e cercando di evitare la frammentazione.
Le cifre La Corte ha posto domande anche sulle cifre contenute nel primo report di Agenas, chiedendo come si passa dai -90 ai -34 milioni dei quali si è discusso per settimane. Donetti ha ricordato tutti i passaggi, sottolineato poi che ai 34 vanno aggiunti quelli della rateizzazione triennale del fondo di dotazione, che fanno lievitare il totale a 46. Nel corso dell’udienza si è parlato anche di partecipate come Sase e Gepafin.
