di D.B.
La 12esima consiliatura inizia subito all’insegna dello scontro. Il dibattito di giovedì in Assemblea legislativa sulle linee programmatiche ha messo in evidenza divisioni profonde tra la nuova giunta guidata da Stefania Proietti e le opposizioni.I consiglieri di minoranza venerdì sono andati all’attacco accusando il governo regionale di «arroganza» e di «mancanza di partecipazione», criticando sia il metodo sia i contenuti del primo confronto politico in Aula. In una nota congiunta, i consiglieri di opposizione denunciano un esordio che considerano istituzionalmente scorretto. «La presidente – scrivono – non ha condiviso preventivamente con la minoranza le linee programmatiche di mandato, limitandosi a distribuire un opuscolo di oltre 140 pagine pochi minuti prima dell’inizio della seduta. Questo ha impedito di approfondire i contenuti», si legge nel comunicato.
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I rifiuti Il dissenso si è poi acuito durante la seduta, quando la maggioranza ha presentato una mozione urgente (poi approvata) per chiedere alla giunta di trasmettere un atto all’Auri (l’Autorità regionale per i rifiuti e l’idrico) per sospendere le procedure di realizzazione del termovalorizzatore; procedura peraltro già sospesa dal consiglio direttivo di Auri nelle scorse settimane. Auri alla quale si chiede di revocare l’avviso, impegnando poi la giunta a trovare «le più efficaci soluzioni alternative» all’impianto. «Il regolamento – attaccano – consente mozioni generiche sulle linee di mandato, ma questa trattava un tema specifico e complesso come quello del termovalorizzatore, non adatto a una discussione frettolosa», sottolineano i consiglieri di opposizione, che in aula avevano chiesto il rinvio della discussione. «Abbiamo ascoltato tanti proclami sull’importanza della collaborazione, ma i fatti dimostrano il contrario. La maggioranza sconfessa se stessa già al primo confronto», conclude la nota, auspicando maggiore coerenza e apertura nei prossimi incontri.
LINEE PROGRAMMATICHE, IL DIBATTITO IN AULA
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FI Critiche arrivano anche da Forza Italia, in particolare sui contenuti del programma presentato dalla presidente Proietti. «Durante la discussione in consiglio regionale, abbiamo evidenziato che il documento è ricco di dichiarazioni d’intenti ma carente di concretezza in molte aree», sostengono i consiglieri Laura Pernazza e Andrea Romizi. Forza Italia punta il dito contro una presunta prevalenza di posizioni ideologiche e frequenti «no», che secondo il partito rischiano di frenare lo sviluppo dell’Umbria. Tra i temi critici Romizi e Pernazza l’assenza di misure per i professionisti e le imprese umbre, e il mancato focus su interventi infrastrutturali strategici.
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La difesa I due difendono poi l’operato della vecchia giunta: «I risultati raggiunti negli ultimi cinque anni, come il nuovo piano dei rifiuti, sono frutto di scelte coraggiose e non devono essere messi in discussione. È fondamentale proseguire con politiche che valorizzino le eccellenze umbre, investano nel lavoro e sostengano l’innovazione». FI ribadisce la necessità di una politica «pragmatica», capace di coniugare sostenibilità ambientale e sviluppo economico. «Siamo pronti a lavorare per consolidare i progressi e rispondere alle vere necessità dei cittadini, con politiche che rilancino il territorio e mettano al centro giovani, imprese e comunità locali», conclude il comunicato.
