Polemica sugli incarichi esterni e le consulenze in Regione tra la presidente Catiuscia Marini e il capogruppo di Fli, Franco Zaffini. La governatrice ha risposto all’interrogazione di Zaffini dicendo che al 1° gennaio gli incarichi sono stati azzerati. Il consigliere di opposizione, tuttavia, si è dichiarato insoddisfatto, sostenendo che la conferma dei vecchi incarichi è nero su bianco e parlando di un «colloquio tra sordi».
L’interrogazione Zaffini, basandosi sui rilievi della Corte dei conti (esosità delle spese sostenute per incarichi esterni, mancato espletamento di procedure comparative e illegittimità dei rinnovi sistematici degli incarichi), aveva chiesto alla Giunta di annullare tutti gli affidamenti di incarichi esterni adottati con il vecchio regolamento, riassumendo quelli compatibili con le nuove disposizioni.
La risposta Marini ha detto che per ciò che riguarda la valorizzazione delle professionalità sviluppate dai lavoratori precari già utilizzati dalla Regione tutto «è stato fatto in conformità alla legge regionale». Per quanto riguarda invece il conferimento di incarichi di consulenza «essi sono legati ad esigenze di natura temporanea, legate a specifici obiettivi e progetti» con «una professionalità non reperibile sul mercato del lavoro e dalle caratteristiche ‘non comparabili’, cioè che esulano dalle procedure comparative richieste senza bisogno, da parte della Giunta, di richiedere alcuna deroga». Inoltre, Marini ha spiegato come con delibera della Giunta regionale del 6 dicembre scorso, «si è provveduto a porre in essere misure per il contenimento della spesa per incarichi esterni, per cui dal 1° gennaio 2011, è cessata la validità dell’’elenco predisposto e gli incarichi saranno conferiti tramite avvisi pubblici, secondo la normativa vigente».
La controreplica Zaffini si è dichiarato insoddisfatto della risposta parlando di «colloquio fra sordi». Per il consigliere, infatti, sarebbero stati affidati incarichi per oltre 500 mila euro solo nei primi quindici giorni del 2011. Secondo Zaffini le motivazioni addotte da Marini non chiariscono e, soprattutto, non giustificano i provvedimenti di incarichi esterni che hanno assunto carattere di permanenza senza essere sottoposti ad alcuna procedura comparativa. «La modifica del regolamento a dicembre 2010 – ha ricordato Zaffini – è un’evidente ammissione di colpa, proprio in virtù dei rilievi fatti dalla corte dei conti, ossia la mancanza di straordinarietà e di specificità nelle competenze dei consulenti o collaboratori. Un’ammissione di colpa – continua – che dovrebbe concretizzarsi nell’annullamento di tutti i provvedimenti presi, confermando gli incarichi solamente a coloro che rispondono ai nuovi criteri reclutamento». Secondo Zaffini «ancora oggi ci sono persone che prendono abitualmente consulenze dalla Regione dal 2005 e, ad aggravare una situazione già imbarazzante, c’è il fatto che se scorriamo i nomi di chi prende questi incarichi, ed evidentemente i compensi, ci sono dirigenti di partito, assessori comunali e capigruppo di cui non faccio i nomi perchè la seduta verrà trasmessa in televisione».

