La prima seduta del nuovo consiglio (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

Strette di mano, sorrisi, abbracci, qualche muso lungo da parte chi chi aveva altre ambizioni, citazioni da Onorio III a Fabio Fiorelli, le bordate del Movimento 5 stelle e nessuna sorpresa rispetto a quanto preventivato alla vigilia a proposito del nuovo presidente del consiglio. Alle 15.38 di giovedì ha avuto ufficialmente inizio la decima legislatura del consiglio regionale con, all’ordine del giorno, l’elezione del nuovo ufficio di presidenza. Previste tre votazioni a maggioranza qualificata (servivano 17 voti su 21) e in tutti e tre i casi la fumata è stata nera. Il Pd infatti, che candida Donatella Porzi, ha annunciato che nell’urna avrebbe inserito solo schede bianche e sul nome della più votata è arrivata l’apertura del centrodestra, fatta per bocca del portavoce Claudio Ricci.

Apertura del centrodestra Anche venerdì, quando servirà solo la maggioranza semplice, il centrodestra voterà scheda bianca; un segno di sostanziale apertura da parte di Fi, Ricci presidente, Fd’I e Lega che non schiereranno quindi un loro candidato. «Esprimiamo un sostanziale apprezzamento – ha detto il sindaco di Assisi – per questa figura. Si tratta di una donna con profilo istituzionale, di esperienza, che può determinare profili di cambiamento». Venerdì dunque il Pd coi suoi 11 voti e il via libera del centrodestra potrà eleggere Porzi. Nessuna indicazione di voto invece è arrivata dal M5S, che però sembra aver optato giovedì per la scheda bianca. Per la cronaca, le prime tre votazioni si sono concluse con questi esiti: 19 schede bianche, 1 Biancarelli, 1 Porzi; 20 schede bianche, 1 Biancarelli; 20 schede bianche, 1 Biancarelli.

FOTOGALLERY: LA PRIMA SEDUTA 

Cappa politico-giudiziaria A far capire subito che opposizione faranno ci hanno pensato i due eletti del Movimento 5 stelle, ovvero Andrea Liberati e Maria Grazia Carbonari. Il primo ha parlato di un «palazzo asserragliato e chiuso in sé stesso», di un’Umbria dove c’è una «pervicace cappa politico-giudiziaria della quale ci vogliamo liberare, che continua in modo tenace a ottundere la pubblica opinione, perché la pubblica opinione non sa quanto invece sia grave la situazione. Non è possibile che solo Umbria e Toscana non siano state toccate, dov’era la guardia di finanza?». In più Liberati ha parlato di pranzi e cene tra politici e giudici e delle carriere di questi ultimi. Parole pesantissime, che andrebbero suffragate da nomi e cognomi, quasi notitiae criminis da fornire a una procura della Repubblica e non da lasciare appese al filo sottile del sospetto.

VIDEO – BIANCARELLI E LO STIPENDIO: «TROPPI SOLDI, TAGLIEREMO»

M5S all’attacco Nel suo lungo intervento invece Carbonari ha toccato tantissimi temi, dalla legge elettorale ai rilievi sui rendiconti dei gruppi fatti dalla Corte dei conti, dall’«economia che sta morendo» alla promessa di controllare l’uso dei fondi europei al taglio degli emolumenti. In scaletta non era previsto l’intervento della presidente Marini, ma visto che il pomeriggio ha preso la piega di un antipasto del dibattito intorno al discorso programmatico che terrà a fine mese, ha deciso di intervenire. Pochi minuti senza riferimenti a quanto detto dal M5S: «Dobbiamo garantire – ha detto – risposte di qualità alla vita civile e sociale della comunità». Al consiglio ha chiesto di superare «i classici ruoli di controllati e controllori, là fuori ci sono sfide nuove e bisogne nuovi». «Quest’assemblea – ha detto poi – non deve pensare di essere un comune, ma deve sfruttare fino in fondo le competenze istituzionali e costituzionali del Titolo V».

VIDEO – BATTIBECCO IN AULA PER UN APPLAUSO DEI SOSTENITORI DEL M5S

Priorità In mattinata tutti i presidenti di regione sono stati ricevuti da Mattarella, del quale Marini cita due messaggi, ovvero la «non reversibilità del processo istituzionale delle autonomie locali» e il compito delle regioni di «tutelare la coesione sociale». Quanto a Porzi, «rappresenta una candidatura autorevole, che ha espresso capacità amministrative e di governo. Nel 1970 qui non c’era nessuna donna, oggi invece per noi è simbolicamente importante essere ai vertici delle istituzioni». Aprendo la seduta invece Silvano Rometti, che ha guidato i lavori essendo il consigliere anziano, ha indicato una serie di priorità (crisi economica e occupazionale, sicurezza e lotta alla criminalità e ridefinizione del ruolo delle regioni), ha lanciato la proposta di ridare vita alla commissione d’inchiesta sulle infiltrazione mafiose e ha voluto citare Fabio Fiorelli, primo presidente del consiglio: «Questa assemblea – ha detto – deve essere realmente un punto di riferimento essenziale e di sintesi della comunità umbra “per non cadere in quella crisi di rapporti tra potere politico e società civile che, da tanto tempo travaglia l’esperienza democratica del nostro Paese”».

Dibattito Nell’aula c’è il pubblico delle grandi occasioni (molti i supporter del M5S), dirigenti regionali, qualche parente dei consiglieri ma nessun ex, tranne Franco Zaffini. Il capogruppo (pro-tempore) del Pd Giacomo Leonelli, che in consiglio è sullo stesso banco occupato in passato da Renato Locchi (mentre Attilio Solinas gli siede di fronte su quello che fu di Lamberto Bottini, quasi a marcare la continuità politica) oltre a candidare Porzi parla di «fase storica. Non solo dobbiamo solo dare risposte bensì dobbiamo anche instaurare un clima di fiducia con l’elettorato. Priorità sono occupazione e mondo del lavoro, con uno sguardo alle fasce più deboli». Ricci invece, con il suo ‘solito’ completo nero, parte citando Onorio III «che nella regola bollata francescana consiglia sobrietà, sintesi e chiarezza». La priorità secondo il portavoce del centrodestra, che domani candiderà il leghista Valerio Mancini alla vice presidenza dell’assemblea (l’altro vice, per la maggioranza, sarà Guasticchi), è la «tutela delle fasce deboli». Dal suo scranno, oltre a chiedere sedute del consiglio a Terni, il sindaco promette «un’opposizione chiara, molto incisiva ma anche molto costruttiva. Venerdì si ricomincia alle 15.30 con l’elezione di Porzi.

Twitter @DanieleBovi