di Daniele Bovi
Prima si costruisce la sinistra, o almeno queste sono le intenzioni, e poi si parla di alleanze. Sintetizzando, nel giorno in cui il Prc dell’Umbria da il la al suo congresso che si concluderà sabato, è questo quello che pensa il segretario regionale uscente Luciano Della Vecchia. Giovedì dal fronte opposto, quello guidato da Stefano Vinti che di Della Vecchia è stato uno dei ‘padri’ politici, l’assessore regionale ha invece chiesto di fare subito una scelta di campo e ha lanciato l’idea di una costituente di tutta la sinistra umbra. Tra i due fronti la rottura è netta e i numeri stanno dalla parte dei primi. «Il congresso – spiega Della Vecchia a Umbria24 – ha come obiettivo la costruzione della sinistra. Questo perché dopo il successo de L’Altra Europa il processo è irreversibile, e scorciatoie localistiche non ci sono. Ci sprovincializziamo facendo nascere un progetto di respiro europeo».
LA MOZIONE PRESENTATA DA VINTI
Congresso strategico Per il segretario insomma il congresso è strategico non tanto per quanto riguarda il tema delle alleanze (a fine marzo si vota per le regionali), quanto per la costruzione di una sinistra che parta dall’esperienza della lista Tsipras. Se infatti l’idea è quella di mettere insieme i ‘soliti noti’ della sinistra regionale, Della Vecchia risponde con un «no grazie, è un film che abbiamo già visto e si chiama Sinistra arcobaleno». «Prima di parlare di collocazioni – aggiunge – bisogna infatti capire cosa collocare. Le alleanze sono un punto di arrivo e non di partenza. Con chi mi alleo io domani? Non ci sono né un candidato presidente né un programma. Qual è il centrosinistra?».
Cambiamento Di sicuro, e su questo le analisi di Vinti e Della Vecchia concordano, non è e non potrà essere quello conosciuto fino ad oggi. «Quel centrosinistra – osserva il segretario – è morto e va ricostruito. Questa legislatura non ha brillato, serve un cambiamento radicale e fortemente innovativo. Se ci si riesce bene, altrimenti ognuno per la sua strada». Poi, la stoccata: «Il centrosinistra è strategico per la sopravvivenza dei singoli, non per il progetto politico». Affrontare in questo momento una discussione da dentro o fuori quindi secondo Della Vecchia è «un errore: non basta la collocazione – dice – ci vuole un progetto. L’Altra Europa ha ottenuto buoni risultati perché ha indicato qual è il progetto che vuole. Io voglio una sinistra autonoma, poi mi confronto con tutti. Ad oggi vedo solo un confuso guazzabuglio. Personalmente non sono disponibile a pensare alla mia collocazione».
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