Il brindisi per l'elezione di Rossi (foto F.Troccoli)

di Daniele Bovi

La commissione nazionale per il congresso ha messo la parola fine su quello della provincia di Perugia: la contestatissima assemblea di domenica è valida. La decisione è stata presa dopo una lunghissima riunione nel corso della quale è stato invece annullato il congresso di Rovigo e altri 35 di circolo a Frosinone, che dovranno così essere rifatti. Per quanto riguarda invece altri casi, come quelli di Asti e Lecce, sono state fatte delle audizioni e la parola fine dovrebbe arrivare mercoledì. Oggi inoltre in una nota la presidente della commissione regionale Maria Grazia Ricci torna sulla riunione di ieri nella quale, come riportato da Umbria24, si è stabilito che nella ripartizione dei delegati (punto contestato da Marinelli) si sono rispettate le regole, senza prendere alcuna decisione a proposito dell’assemblea, sulla quale invece l’ultima parola spetta a Roma.

La commissione regionale «In primo luogo – spiega – la Commissione regionale per il Congresso non è competente relativamente alla validità della riunione dell’assemblea provinciale svoltasi domenica 10 novembre al Park Hotel di Ponte San Giovanni, su cui altri organismi sono chiamati ad esprimersi. Si rileva, inoltre, che il ricorso presentato dal candidato alla segreteria provinciale del Pd di Perugia Valerio Marinelli non è rivolto, se non per conoscenza, alla Commissione regionale, che quindi non aveva alcun dovere di decidere. Sottolineo, infine, che nella riunione convocata per il pomeriggio di ieri non si è proceduto ad alcuna votazione né si è espresso un parere vincolante nel merito del ricorso relativo all’attribuzione dei delegati ai candidati e ai circoli. Ci si è riuniti – spiega Ricci – per avviare una fase auditoria da mettere a disposizione della Commissione nazionale».

Twitter @DanieleBovi