di Daniele Bovi
Twitter @DanieleBovi

Dagli oltre 17 mila del 2009 ai 9 mila circa del 2012. Tanto è stato il calo degli iscritti al Partito democratico della provincia di Perugia in questi anni. Una diminuzione intorno alla quale anche i candidati alla segreteria devono e dovranno ragionare per cercare di invertire la tendenza. Secondo i dati in possesso di Umbria24 il tesseramento 2012, stando all’elaborazione degli uffici del partito fatta alla fine del giugno scorso, si è chiuso con un totale di 9.322 iscritti. Quelli nuovi sono 642, 6.909 i rinnovi mentre i «recuperati» 1.057; una categoria, quest’ultima, con la quale vengono identificati coloro i quali che, magari per un anno, non hanno rinnovato la tessera ma che poi sono stati ‘recuperati’ alla causa, tornando a militare sotto le insegne del Partito democratico.

TESSERE E DELEGATI SUL TERRITORIO: DOVE SI GIOCA IL CONGRESSO

I numeri Il numero però potrebbe oscillare in base ad alcune voci consistenti: come riporta infatti l’«Ufficio adesioni territoriale», i «non rilevati» sono 3.976, quelli «da verificare» 2.081 mentre lo «storico da verificare» ammonta a 5.200. Quattro invece gli espulsi, ovvero i ribelli castiglionesi Giancarlo Parbuono, Ivano Lisi, Rosanna Ghettini e Caterina Bizzarri. Le donne rappresentano un quarto del totale: 2.328; 281 poi le nuove democratiche e 356 le recuperate. I 9.322 iscritti formeranno la base che sceglierà il nuovo segretario tra Antonello Chianella, Dante Andrea Rossi, Mario Bocerani e Valerio Marinelli. Oltre agli iscritti 2012 potranno però votare, a norma di regolamento, anche quelli che sono entrati a far parte del popolo democratico nel 2013. I dati del 2012 testimoniano di un trend in calo: al 31 dicembre del 2011 infatti in provincia di Perugia c’erano circa 10.900 tessere.

Boom 2009 La flessione rispetto alla fase congressuale del 2009 fa impressione, quasi un 50% in meno, ma per una buona parte c’è una spiegazione, anche se non confortante. Come osservò nel corso di una conferenza stampa, alla fine di novembre del 2010, il da poco ex responsabile organizzazione del partito Antonello Chianella, delle 23 mila mila tessere in giro per l’Umbria (17 mila in provincia di Perugia) «un terzo non era reale». «Tra quelle 23 mila tessere – disse – il 30 per cento non era reale. Nel tesseramento c’erano cose che non andavano. C’erano iscritti mai visti e non sappiamo chi fossero. Le responsabilità? Sono di tutti». Per quell’anno l’obiettivo era «di 11-12 mila tesserati». Da giovedì intanto si mette in moto la macchina dei circoli che, fino al 3 novembre, sceglieranno i 200 delegati che il 6 novembre si riuniranno in assemblea per eleggere il segretario. Due sole le possibilità: che dai circoli esca un candidato forte del 51% di ‘grandi elettori’, così che l’assemblea potrà solo ratificare l’elezione, oppure un’alleanza tra due o più gruppi di delegati per arrivare ad una maggioranza.

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.