Carlo Emanuele Trappolino (foto Umbria24)

di Dan.Bo.

Le indiscrezioni circolate negli ultimi giorni erano corrette. Per la segreteria regionale del Pd umbro a sfidare il sindaco di Passignano, Sandro Pasquali, sarà l’ex parlamentare Carlo Emanuele Trappolino. Ad annunciarlo in una nota è Casa democratica, la mozione nata per costruire un’alternativa a quella di Pasquali, sostenuta dai maggiorenti del partito. Per quanto riguarda le segreteria provinciali, i candidati saranno il sindaco di Castiglione del Lago Matteo Burico per quanto riguarda Perugia, mentre per quella di Terni c’è Pierluigi Spinelli. A guidare la cabina di regia sarà il consigliere regionale Stefano Lisci.

La nota «Trappolino – sottolineano i promotori – è la figura che incarna lo spirito del nostro progetto. Saprà garantire l’orizzonte di un giusto equilibrio tra l’autonomia dei territori, in un rafforzamento della struttura federale del Pd, e quella dalle istituzioni, facendo il segretario a tempo pieno. Saprà portare avanti, inoltre, un contributo importante alla ricostruzione della nostra organizzazione e rappresentare i pilastri ideali del nostro progetto: lavoro dignitoso e sicuro, istruzione pubblica e sanità universale per rimettere al centro i diritti e l’equità sociale». «Quello che abbiamo fatto fin qui – concludono – stabilisce già un passo nuovo: abbiamo messo in testa le idee, i contenuti, per poi scegliere, insieme, chi candidare a rappresentarle al meglio. Ora vogliamo costruire, mattone dopo mattone, una nuova Casa democratica».

REFERENDUM, DAL LAVORO ALLA CITTADINANZA: I QUESITI

Chi è Classe ’77, l’orvietano Trappolino è laureato in Lettere e Filosofia alla Sapienza di Roma e, nel 2008, è stato eletto deputato nella circoscrizione Umbria, facendo poi parte della Commissione Agricoltura della Camera. Dopo la conclusione del mandato parlamentare, nel 2013 è stato eletto segretario del Pd provinciale di Terni con il 94 per cento dei voti. Attualmente, è membro della Commissione di garanzia nazionale del Pd. Il congresso entrerà nel vivo dopo i referendum e a quel punto, dopo i posizionamenti e la composizione degli schieramenti, i dem saranno chiamati a spiegare in concreto quale idea di Pd e di Umbria hanno.

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