di Daniele Bovi
Sei punti, o meglio «misure correttive» in grado di risolvere, almeno secondo gli auspici, i problemi sottolineati con la matita blu dalla Sezione regionale della Corte dei conti a metà novembre. Come previsto, è nella seduta di venerdì che la giunta comunale di Perugia ha approvato la preconsiliare che contiene i dettagli dei provvedimenti con i quali si vuole sanare la «grave situazione economico finanziaria» di Palazzo dei Priori. Nove pagine che parlano di vendita di immobili e terreni, dei diritti di superficie delle aree Peep, della rottamazione delle cartelle Tari dal 2014 al 2016, della cessione delle azioni Minimetrò spa, del «miglioramento della capacità di riscossione delle entrate proprie» e di una serie di indirizzi in grado di incidere su entrate e uscite del bilancio 2018-2020. In tutto, facendo un rapido calcolo, si tratta di misure per oltre 40 milioni di euro. A interessare i cittadini sono in particolare i provvedimenti che riguardano la tassa sui rifiuti.
TUTTI I RILIEVI MOSSI DALLA CORTE DEI CONTI
MINIMETRÒ IN VENDITA, BUSITALIA: «SIAMO INTERESSATI»
Tari e immobili Nel documento si legge che l’abolizione delle sanzioni (il 30 per cento della Tari) è circoscritta al triennio 2014/2016, durante i quali si è accumulata una morosità da 24,8 milioni di euro (complessivamente sono oltre 52 i milioni da riscuotere se si guarda a tutte le annate) e l’obiettivo è incassarne tra i 10 e i 12. I tempi? entro gennaio la preconsiliare di giunta, poi l’approdo in commissione e l’ok del consiglio entro febbraio. Molto pesante anche il capitolo delle dismissioni, con un valore stimato di 15-16 milioni nel 2018 e l’ambizione di realizzare un 50 per cento di quanto stimato. Intanto nel Piano delle alienazioni 2018/2020 verrà inserito uno sconto dell’8 per cento sul prezzo di alcuni beni e arriverà pure l’asta su Palazzo Rossi Scotti (valore un milione e mezzo); 900 mila euro è la stima di altri immobili e terreni restituiti al Comune e in più saranno inseriti cespiti appetibili per 800 mila euro, ad esempio «immobili commerciali e terreni di pertinenza di varie attività (parcheggi, siti di distributori di carburante)».
TARI, A PERUGIA CACCIA ALL’EVASORE
TARI, MONTAGNA DI CREDITI DA RISCUOTERE
Minimetrò e aree Peep Nel documento si parla anche della vendita alla Usl 1 dell’immobile di Pian della Genna dove ora c’è il Distretto e il Centro diurno Alzheimer; all’Azienda interessa ed entro il 2018 lo scopo e ricavare fra i 3 e i 4 milioni. Oltre a ciò, il Comune proseguirà (come fatto per il piano strade) a proporre immobili in cambio di investimenti. C’è poi il capitolo Minimetrò: la giunta vuole entro aprile la deliberazione del consiglio comunale con l’ok alla vendita del 70 per cento di azioni in mano a Palazzo dei Priori, mentre entro dicembre saranno adottati tutti gli atti propedeutici ed espletata la gara, sulla quale c’è l’interesse dichiarato di FS-Busitalia. Il Comune conta di incassare 4 milioni e poi di risparmiarne uno all’anno dal 2019, modificando il contratto di servizio. Quanto alle aree (27 in tutto) dove nel corso dei decenni sono state realizzate le case popolari con le 200 convenzioni annesse, la giunta vuole cedere ai proprietari i diritti di superficie puntando a incassare due milioni. Altri 2,1 invece sono attesi dalla cessione di parte dei 400 immobili di edilizia residenziale sui 600 totali, anche se servirà l’ok della Regione.
L’organizzazione interna Quanto al modello organizzativo, a partire da gennaio «le competenze specifiche in materia di riscossione delle entrate vengono accentrate e potenziate con idonee risorse umane e strumentali». In particolare ci sarà una nuova struttura organizzativa la quale svolgerà sugli uffici una «azione di monitoraggio, coordinamento, impulso e indirizzo in materia di riscossione». Confermata poi la stretta, decisa mesi fa, sulla Tari mentre una delle novità riguarda l’affidamento in forma sperimentale a un privato della riscossione coattiva, ora in capo all’Agenzia delle entrate, dell’evasione di Ici e Imu. Ultimo capitolo, gli indirizzi sul bilancio 2018/2020 che sarà approvato entro febbraio: per quanto riguarda le entrate spunta dal 2019 un canone concessorio «per l’utilizzo del suolo e del sottosuolo» delle strade, cioè una tassa che dovranno pagare le aziende (si pensi a condutture, linee telefoniche e così via); in più c’è l’obiettivo di incassare dalla Regione più soldi per il trasporto pubblico (in alternativa partirà la battaglia a suon di carte bollate) e saranno modificate le tariffe per il nuovo forno crematorio.
Entrate e uscite Sul fronte uscite invece si parla di rimodulare il piano delle assunzioni, di riorganizzare la spesa per il personale a tempo determinato, della revisione dei tempi di pagamento ai fornitori, della riduzione in generale di spese per beni e servizi e, quanto ai «trasferimenti esterni», come possono essere i contributi a enti o fondazioni, si va verso una riduzione degli «stanziamenti non obbligatori». La preconsiliare arriverà in commissione bilancio per l’approvazione il 5 gennaio e poi l’8 in consiglio per l’ok definitivo, e qui non è detto che la maggioranza voterà compattamente. Intanto nelle ultime ore la giunta ha provveduto a integrare il collegio dei revisori dei conti dopo la morte improvvisa di Giancarlo Aleandri; al suo posto è stato nominato Giancarlo Lunghi che rimarrà in carica insieme al resto dell’organismo fino al 31 gennaio 2019. Come riserve sono stati estratti i nomi di Mario Mideja e Fausto Del Bene.
Twitter @DanieleBovi

quindi per capire come fare ad usufruire delle abolizioni delle sanzioni del
triennio 2014-2016 cosa bisogna fare?