di Daniele Bovi
L’uomo dei numeri e delle situazioni difficili, stimato e apprezzato in modo trasversale, torna al suo posto. Attesa per la fine dell’anno, è stata approvata venerdì mattina da parte della giunta comunale la delibera con la quale si apportano alcune modifiche relative all’assetto organizzativo della macchina comunale, in particolare in merito ai dirigenti. Uno dei nodi più rilevanti intorno ai quali si è discusso in questi giorni porta il nome di Dante De Paolis, l’uomo dei numeri che torna, dopo essere stato ai vertici di Gesenu in seguito alle dimissioni dell’ex ad Silvio Gentile, alla guida di un settore cruciale del Comune, ovvero i Servizi finanziari; lì dove lo volle l’ex sindaco Wladimiro Boccali per gestire, negli anni scorsi, il buco-disallineamento dei conti. Ed è proprio questo il motivo per cui dentro la maggioranza non tutti hanno fatto i salti di gioia: «Come – dicono – prima diciamo che c’erano problemi e ora rimettiamo De Paolis al suo posto?».
TRENTANOVE AP E PO: L’ASSETTO VARATO DALLA GIUNTA
Riassetto Fino a oggi i Servizi finanziari sono stati guidati da Mirko Rosi Bonci, per il quale la giunta ha deciso di creare una Struttura organizzativa apposita che si chiama «Organizzazione e controlli», che non figurava tra quelle stabilite nei giorni scorsi dall’esecutivo. La nuova SO avrà il compito di «raccordo tra i diversi uffici comunali e di controllo dell’andamento dei servizi, nonché di cura dell’archivio e del protocollo generale». In questa SO saranno incardinate due Unità operative, ovvero Controllo partecipate e citizen satisfaction (oggi diretta da Zampolini) e Risorse Umane (Panichi). Tutto ciò comporta la soppressione della SO Risorse umane e la trasformazione della Segreteria organi istituzionali, comunicazione ed affari generali nella UO Segreteria organi istituzionali e comunicazione, guidata da Cristallini.
IL DOCUMENTO: LE 31 PO, LE 8 AP E I LORO COMPITI
Chi è Tornando a De Paolis, prima di essere stato scelto come ad di Gesenu nel novembre 2015 Boccali, nel 2010, lo scelse per gestire insieme ad altri (gli avvocati Daniele Spinelli e Luciano Ghirga) un altro dossier assai delicato come quello che si è aperto dopo il fallimento del Perugia calcio. Inoltre nei giorni in cui il sindaco Romizi stava riflettendo sulla composizione della sua squadra, tra i nomi a cui affidare le chiavi del bilancio c’era proprio quello di De Paolis, a quel punto però impegnato come direttore generale dell’Università di Perugia, ruolo che ha deciso di abbandonare nel settembre di un anno fa. Nel 2012 poi a De Paolis (in passato anche direttore generale dei Comuni di Corciano e Bastia Umbra) toccò un’altra patata bollente, quella della crisi di Umbria Mobilità, società nella quale è stato nominato tra i membri del consiglio di amministrazione. Non solo. De Paolis offrì anche una consulenza non retribuita al Comune di Spoleto, nell’ambito di un accordo col Comune di Perugia, quando nella città ducale esplose la grana del buco di bilancio.
Twitter @DanieleBovi
