di Iv. Por.
E’ Diego Mencaroni il nome che, alla fine, mette tutti d’accordo. Il gruppo al Comune lo ha scelto all’unanimità nella riunione con il segretario comunale Giacopetti. Il partito, dunque, cerca di voltare pagina lasciandosi alle spalle divisioni emerse nella prima riunione lunedì scorso e che, all’indomani della sconfitta elettorale, avrebbero potuto essere devastanti.
Eletto Mencaroni L’annuncio dell’elezioni lo dà lo stesso Giacopetti su Facebook. «In queste ore il Pd di Perugia – scrive – è stato impegnato a sostenere il gruppo consiliare del Partito Democratico a palazzo dei Priori nella ricerca della più ampia condivisione in merito alla nomina del capogruppo, con l’obiettivo di testimoniare solidità e unità d’intenti e di compiere una scelta nel segno del rinnovamento. Siamo consapevoli che una sconfitta epocale e dolorosa come quella di Perugia richiede un supplemento di generosità e responsabilità e richiama la necessità di evitare di applicare incomprensibili logiche correntizie o meramente spartitorie». Quindi il nome: «Il nuovo capogruppo Pd nel consiglio comunale di Perugia è Diego Mencaroni, eletto nella riunione di questo pomeriggio dei consiglieri democratici con il segretario Giacopetti. A lui le congratulazioni e il mio in bocca al lupo per il lavoro che lo aspetterà».
Chi è Classe 1974, Diego Mencaroni (per gli amici «Menco») è nato e cresciuto a Pretola, dove da sempre vive, a parte alcune fughe non riuscite verso l’estero. È laureato in Scienze Politiche e ha una specializzazione in Politiche, diritto ed economia dell’Unione europea. Dal 2006 è il coordinatore della fondazione Civitella Ranieri. Scrive per diletto poesie, racconti e sceneggiature. Gli piace parlare di cibo e di letteratura, di (ludo)linguistica e di storia, di tradizioni popolari e di calcio. Appassionato della sua terra, della sua gente e della sua parlata si è avvicinato alla scrittura dialettale nel 2003. Nel 2008 ha inventato il “Corzo de Perugino”, lezioni semiserie su lingua, cultura, storia, tradizioni di Perugia e dintorni. In seguito a questa esperienza ha pubblicato con Morlacchi il libro “Manuale di Peruginitudine” (2012). Suona il cembalino e i cucchiai nella Nuova Brigata Pretolana, l’unico gruppo di musica tradizionale della zona di Perugia. Sposato, ha due figlie. Alle ultime elezioni è stato eletto con 844 preferenze entrando in consiglio dopo la rinuncia di Wladimiro Boccali. Chi lo conosce ne apprezza la lealtà e lo spirito combattivo. Forse è il nome giusto per guidare il partito alla prima opposizione della sua storia cittadina.
