di D.B.
Come annunciato alla vigilia, tutti uniti e compatti verso la meta. Almeno questo è l’auspicio dei capigruppo di maggioranza che martedì hanno spiegato come i presidenti uscenti delle commissioni mercoledì, nel segreto nell’urna, andranno tutti confermati. Le tentazioni degli ex Margherita di far fuori l’Idv silurando dalla presidenza della Prima commissione Oliviero Dottorini tentazioni devono rimanere. «La maggioranza – spiegano – si presenterà alle riunioni previste per mercoledì con la volontà chiara ed unanime di riconfermare i presidenti delle commissioni che in questi primi due anni di legislatura hanno egregiamente coordinato quei consessi».
Il centrodestra rientri Nel corso della riunione è arrivato poi l’ennesimo invito all’opposizione a rientrare nelle commissioni. Il Pdl ha convocato per mercoledì mattina alle 10.30 una conferenza stampa per annunciare qual’è la linea seguita dal partito in uno scenario che, al momento, prevede tutte le opzioni sul tavolo compresa quella di un rientro negli organismi di palazzo Cesaroni. L’invito a rientrare è arrivato anche per quanto riguarda l’ufficio di presidenza del Consiglio: «Nella fase che si aprirà dopo l’approvazione del bilancio – dice la maggioranza -, i consiglieri che per senso di responsabilità si sono resi disponibili a far parte in via provvisoria dell’ufficio di presidenza, saranno altrettanto disponibili nel fare un passo indietro». Ovvero, come previsto fin dal principio nell’accordo interno al centrosinistra, Lamberto Bottini e Roberto Carpinelli sono pronti in qualsiasi momento a farsi da parte. Insomma, l’apertura è massima.
Riforme e questione morale Apertura che arriva anche su un tema assai sentito dal centrodestra, ossia quello dell’avvio, dopo l’approvazione del bilancio, di una fase in cui si dovrà approfonditamente discutere di questione morale e di riforme. Avendo ben chiari in testa un paletto, ossia che la maggioranza e la minoranza sono state decise dagli elettori nel marzo 2010, «si produrrà una discussione ed un confronto politico-programmatico – dicono i capigruppo di maggioranza -, che avrà il duplice obiettivo di rimuovere le problematiche che dovessero frapporsi alla azione di governo e di definire una chiara e scandita agenda delle riforme necessarie per il rilancio dell’Umbria, della sua economia e del suo tessuto sociale alla luce della crisi internazionale in corso».

