Castelli con Carizia e Mierla

di Chiara Fabrizi

Il commissario per la ricostruzione post terremoto Guido Castelli ha visitato la zona al confine tra i comuni di Perugia e Umbertide colpite dal sisma. Si attende il riconoscimento dello stato d’emergenza di questi territori e le misure conseguenti a cominciare dall’inserimento dei Comuni colpiti nell’elenco di quelli del cratere del sisma 2009 e 2016, affinché possano essere attivate misure fondamentali come il contributo di autonoma sistemazione, ovvero gli assegni con cui lo Stato si fa carico degli affitti in appartamenti agibili individuati dagli stessi terremotati. Nei territori a confine tra Umbertide e Perugia è atteso il ministro Nello Musumeci per il prossimo 6 aprile, quando ci si aspetta di ottenere risposte dal rappresentante del Governo.

Castelli tra i terremotati a Umbertide In un post su Instagram, Castelli ha detto che la visita di sabato «è stata l’occasione per incontrare i cittadini e gli amministratori umbri dei territori colpiti tra Umbertide e Perugia», a cominciare da «quelli costretti fuori dalle loro case e ancora accolti nella palestra di Pierantonio», ha scritto il commissario, che ha incontrato i sindaci Andrea Romizi e Luca Carizia e la vicesindaca di Umbertide Annalisa Mierla. Il senatore Castelli (Fd’I) ha anche rivolto «un plauso» alla Protezione civile dell’Umbria, spiegando che «anche a Umbertide sta svolgendo un lavoro efficace e prezioso. In questi giorni sono state compiute le attività di monitoraggio e verifica sull’agibilità degli edifici, utili per censire il danno e delineare le successive azioni».

Pd: «Accelerare» Al termine della visita, Castelli ha partecipato a una riunione operativa in Protezione civile. «Abbiamo rappresentato al commissario la necessità di velocizzare i primi interventi», hanno spiegato al termine della giornata il senatore Walter Verini e il consigliere regionale, Michele Bettarelli, entrambi del Pd, giudicando comunque il sopralluogo del commissario a Pierantonio (Umbertide) e Sant’Orfeto (Perugia) «di un’utile occasione di contatto con la realtà e di confronto». Verini e Bettarelli evidenziano che, oltre al riconoscimento del contributo di autonoma sistemazione per le famiglie con casa inagibile, «l’inserimento di queste realtà colpite nel cratere del terremoto del 2016 sbloccherebbe in tempi celeri anche la sospensione delle rate dei mutui, le scadenze delle tariffe, i ristori alle attività chiuse e, più in generale, velocizzarebbe tutte le procedure legate agli interventi per la messa in sicurezza, per la ricostruzione e per la continuità delle attività scolastiche, associative, commerciali e artigianali». 

@chilodice

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