Il prosindaco di Città di Castello Luciano Bacchetta

di Maurizio Troccoli

Quando mancano 4 seggi per i risultati definitivi, Luciano Bacchetta è al 51percento dei consensi e sente l’odore della vittoria di queste Amministrative che lo proiettano, se confermata la tendenza, al primo posto del prossimo governo di Città di Castello. Ed è un fiume in piena:«La sinistra riformista, unitaria e democratica vince le elezioni -dice Luciano Bacchetta, travolto dall’euforia dei suoi sostenitori – perde invece la sinistra che divide».

LA PAGINA CON I RISULTATI

«Sconfitta Sel e Idv» E pensa all’Italia dei Valori e a Sel:«Clamorosa – aggiunge il risultato di quella sinistra che pensa a dividere, questo è il dato significativo». Ma quando gli viene chiesto a che punto sono i rapporti tra il socialista Luciano Bacchetta e il Partito democratico, uscito sconfitto dalle Primarie che hanno indicato l’attuale sindaco di Città di Castello risponde: «A ricucire i rapporti tra noi e il Pd c’hanno pensato gli elettori. Credo che al Pd è andata bene avere me come sindaco», come dire: è il Pd che ha fatto un affare.

Il pd ha fatto un affare «Il Partito democratico può essere contento a Città di Castello del risultato che ha ottenuto». Non resta che chiedere quale composizione avrà il nuovo governo della città, quanto conterà ad esempio in termini di poltrone il contributo del partito di maggioranza. «Questo non lo posso ancora dire. Vedremo dai risultati. Sono quelli che determinano il peso specifico di ognuno».

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