Riccardo Manganello, foto Fabrizio Troccoli

di Daniele Bovi

La delusione è inversamente proporzionale al distacco inflittogli dall’avversario, appena 62 voti. La sorpresa, amara, è stata grande e dalla bocca di Riccardo Manganello, sindaco uscente di Città della Pieve, sconfitto alle primarie di domenica, escono poche parole intervallate da lunghi silenzi: «Il candidato del Pd – dice a Umbria24 – è stato scelto da una parte consistente dell’elettorato di centrodestra». Al voto sono andate 1.729 persone, in 793 hanno scelto Fausto Scricciolo e in 731 Manganello, mentre l’assessore Andrea Manganello si ferma a 186. In tutto, sono andati ai gazebo 600 persone in più rispetto alle primarie che l’8 dicembre scorso hanno incoronato Matteo Renzi. Numeri che fanno riflettere Manganello: «Diciamo – spiega – che c’è stato un afflusso anomalo di persone, in città se ne parla».

PRIMARIE: TUTTI I RISULTATI

Catalizzatori del malcontento Le prime parole consegnate agli amici nella notte elettorale sono di un Manganello che crede di aver fatto il suo meglio, e che forse in questa partita ha pagato l’annosa questione relativa al futuro dell’ospedale cittadino. «Noi sindaci – dice – facciamo il massimo, troppo spesso diventiamo i catalizzatori di un malcontento generalizzato e che ruota intorno all’economia e al lavoro. Un malcontento che arriva dal livello nazionale e che finisce per ripercuotersi anche qui». Con l’avversario c’è stata nella mattinata di lunedì una «telefonata velocissima: gli ho fatto gli auguri di buon lavoro».

Così nei seggi Scorrendo i risultati dei quattro seggi, viene fuori la differenza radicale tra il voto del centro storico e quello delle tre fazioni. È nel primo, il più pesante in termini di votanti, che Scricciolo costruisce un pezzo importante della sua vittoria, infliggendo al sindaco uscente un distacco enorme: 620 a 229, quasi il triplo dei voti. Manganello, moianese, ribalta il risultato proprio a Moiano con un risultato inequivocabile: 349 a 36; giù a valle, a po’ Bandino, è invece Galletti a vincere con 89 voti, seguito da Mangenello (62) e Scricciolo (41). Da ultimo c’è Ponticelli, dove Scricciolo e il sindaco arrivano a un quasi pareggio (96 a 91 per il primo).

Moiano: Manganello 349, Scricciolo 36, Galletti 12
Ponticelli: Manganello 91, Scricciolo 96, Galletti 8
Po’ Bandino: Manganello 62, Scricciolo 41, Galletti 89
Centro storico: Manganello 229, Scricciolo 620, Galletti 77

Questo contenuto è libero e gratuito per tutti ma è stato realizzato anche grazie al contributo di chi ci ha sostenuti perché crede in una informazione accurata al servizio della nostra comunità. Se puoi fai la tua parte. Sostienici

Accettiamo pagamenti tramite carta di credito o Bonifico SEPA. Per donare inserisci l’importo, clicca il bottone Dona, scegli una modalità di pagamento e completa la procedura fornendo i dati richiesti.

One reply on “Città della Pieve, Manganello mastica amaro: «Candidato scelto da molti del centrodestra»”

  1. Caro Sindaco, oramai fare questo mestiere implica personalita’e risultati.Mi sembra che Lei troppo sperasse nei soli Partiti che la sostenevano.Oltre tutto, a quanto so, Lei avrebbe dovuto restituire il mandato immediatamente, mettendo il Pd regionale di fronte alle responsabilita’dopo lo sgarbo assurdo della Marini che l’ha trattata in maniera scandalosa sulla sanita’.

Comments are closed.