La giunta comunale ( foto B. Maccari)

di Barbara Maccari

Fine anno, tempo di bilanci per l’amministrazione comunale tifernate. A fare il punto della situazione è stato il primo cittadino, Luciano Bacchetta, insieme ai suoi assessori. Il sindaco è intervenuto anche in merito alla nomina dell’assessore alla sicurezza pubblica: «Dopo la morte di Alunno il posto è rimasto vacante. Ho sentito molte voci e molti rumors su questa questione e voglio ribadire un concetto: la nomina verrà fatta al più presto dopo una serie di consultazioni, ma la decisione finale spetta al sindaco. La scelta verrà fatta non in base a correnti politiche, ma in base alla partecipazione con successo alle elezioni».

2012 all’insegna della cultura Sarà un 2012 all’insegna della cultura, così lo ha definito Bacchetta: «Nonostante la crisi continui a dettare una parte rilevante della programmazione delle istituzioni, Città di Castello nel 2011 ha compiuto significativi passi avanti in alcuni dei settori cruciali dello sviluppo futuro per sé e per il comprensorio: l’acquisizione di Palazzo Vitelli da parte della Cassa di Risparmio, l’accordo interregionale sulla E78, l’affidamento dell’incarico per la piastra logistica, il contratto di quartiere e infine la nuova politica dei servizi industriali, introdotta con il piano d’ambito per i rifiuti, costituiscono orizzonti concreti per uscire dalle secche di una recessione economica, che sta mettendo a repentaglio la tenuta stessa del nostro comparto produttivo. Il 2012 sarà l’anno della cultura con il centenario della Pinacoteca, la mostra di Signorelli e con la nuova biblioteca. Saranno tutti eventi di attrazione su scala nazionale».

Economia Il primo cittadino tifernate si è soffermato soprattutto sulle tematiche economiche, come quella dell’assorbimento della Cassa di Risparmio dell’Umbria da parte di Banca Intesa San Paolo: «Per fronteggiare le sfide della difficile ripresa appare centrale il ruolo esercitato dal credito nel ripensare, alla luce delle mutate condizioni generale, i rapporti tra banca ed impresa affinché possano evolversi verso una nuova stagione di reciprocità e fiducia. Su questo versante l’amministrazione comunale guarda con attenzione alla semplificazione del quadro umbro ad opera di Banca Intesa San Paolo, per la nascita di una Cassa di Risparmio dell’Umbria, auspicando che l’attenzione verso una delle aree a più decisa impronta industriale del centro Italia si declini sul territorio in strutture dedicate».

Infrastrutture Tema infrastrutture, anche qui importanti novità sembrano prospettarsi all’orizzonte: «L’annoso nodo delle infrastrutture sembra sciogliersi, c’è stato l’accordo interregionale, Umbria, Marche, Toscana, per il completamento dell’E78, ma soprattutto c’è stato l’affidamento dell’incarico per la costruzione della piastra logistica, per un valore pari a circa 16 milioni di euro. Molti dei lavori verranno gestiti da imprese dell’Altotevere e questo rappresenta un ottimo volano per la nostra economia».

Ex ospedale Questione ex-ospedale, il fabbricato è in stato di abbandono ed incuria e rappresenta una parte importante per la valorizzazione del centro storico: «Le potenzialità dell’immobile, la sua storia e la sua posizione nel contesto cittadino, suggeriscono una analisi sulle destinazioni d’uso, su cui regione, ente proprietario, e comune, debbono senza esitazione confrontarsi affinché la scala di utilizzo possa realisticamente attrarre i capitali occorrenti e giustificare un investimento imponente per dimensioni e complessità del recupero – spiega Bacchetta». Circa 4,5 milioni saranno destinati alla riqualificazione dell’area del Prato e della Mattonata. Progetti questi che verranno inseriti nel Puc, il piano urbano complesso, a cui la giunta Marini ha di recente garantito copertura economica. Infine tematica ambientale, ci sarà l’adeguamento della discarica e il potenziamento della raccolta differenziata, fino al raggiungimento del 65%.

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