di Eva Bosco
«Todi-2» il 21 e 22 ottobre e il 31 luglio un confronto con i cinque segretari dei partiti che siedono in Parlamento per stanare i leader sulla riforma della legge elettorale. Il Forum di Todi, promosso dalle sette associazioni cattoliche che già l’anno scorso si ritrovarono nella cittadina umbra, sollevando dibattiti sul ritorno della Balena Bianca, ha deciso le date del suo secondo meeting, con l’attenzione rivolta alle elezioni e al dopo-Monti, fermo restando l’appoggio all’esecutivo e l’intenzione di sostenere Monti anche per il dopo-elezioni. Ma prima di Todi, c’è dietro l’angolo l’appuntamento che il Forum organizza il 31 a Roma, alla Camera di Commercio, chiamando a confronto Pd, Pdl, Lega, Idv e Udc.
Finanziamento e riforma elettorale Bersani, Alfano, Maroni, Di Pietro e Casini hanno ricevuto ieri l’invito e avrebbero tutti dato la propria adesione. Per loro il Forum sta preparando una scaletta di domande, uguale per tutti, dove il piatto forte saranno finanziamento ai partiti e riforma elettorale (il Forum auspica il ritorno a un proporzionale con sbarramento e preferenze). Quanto alla definizione del programma di Todi-2 con gli eventuali partecipanti, se ne parla a settembre. Non è esclusa la presenza di politici, mentre non dovrebbe partecipare il presidente della Cei, card. Angelo Bagnasco. Quest’ultimo, l’anno scorso, aprì il Forum. Quest’anno un’eventuale sua assenza non va letta come disinteresse. Anzi: circa una settimana fa i vertici del Forum hanno incontrato Bagnasco. Nel faccia a faccia il cardinale ha incoraggiato Todi-2; ha espresso preoccupazione per la deriva delle rappresentanze politiche e i rischi di un ulteriore indebolimento della incidenza di quelle cattoliche; e ha confermato il suo apprezzamento per le iniziative del Forum, a partire dal Manifesto per un nuova politica e un patto per la crescita che l’organizzazione ha presentato a maggio (è una «palo di ancoraggio» per l’azione politica dei cattolici dei prossimi anni, ha osservato Bagnasco).
Taglio più politico Ma soprattutto ha sottolineato la necessità di un appello per una riforma elettorale che recuperi il rapporto elettori-eletti, e per un sistema di finanziamento dei partiti che introduca trasparenza, senza accondiscendere a sistemi che danno accesso solo a chi ha disponibilità economiche. Va considerato che quest’anno il taglio del vertice di Todi sarà più politico, sia per l’approssimarsi delle elezioni, sia per la molto probabile presenza all’incontro di esponenti politici – non invitati lo scorso anno. Proprio il nodo della creazione di un nuovo partito di ispirazione cattolica, del resto, sarà uno dei temi al centro di Todi 2 e su questo punto le sigle che compongono il Forum (Confartigianato, Compagnia delle Opere, Confcooperative, Mcl, Cisl, Acli e Coldiretti) non sono tutte allineate. A Todi ci saranno anche rappresentanti del mondo economico e saranno sicuramente coinvolti personaggi del mondo accademico e culturale, che in questi mesi hanno lavorato a fianco al Forum per definire il Manifesto, le cui adesioni sono tuttora aperte via internet. Proprio per dare spazio a quanti – associazioni o singoli – hanno firmato il documento, quest’anno il meeting avrà una parte pubblica lunedì 22 ottobre nel pomeriggio nel centro di Todi (la sede è da definire) con una manifestazione che chiuderà la due giorni.

