
di Daniele Bovi
Di fretta dalle parti del Pdci non ne hanno, ma il messaggio che arriva al presidente della Provincia di Perugia Marco Vinicio Guasticchi è chiaro: «Per noi – dice il segretario regionale del partito Giuseppe Mascio – stare in una maggioranza significa stare in un governo, e lo rivendicheremo con forza». Lo stato maggiore del partito, composto oltre che da Mascio dal consigliere provinciale Giampiero Fugnanesi e dal segretario provinciale Andrea Ceccarelli, è tornato sul «caso Feligioni» facendo chiaramente capire a Guasticchi che il partito si aspetta un suo nuovo rappresentante in giunta.
Mascio: Feligioni non ci rappresenta Feligioni, espulso dal partito dalla Commissione regionale di garanzia per i mancati versamenti e per il non rispetto della linea politica nazionale e provinciale avrà la possibilità, come detto nei giorni scorsi, di fare appello alla Commissione nazionale che si dovrà esprimere entro 90 giorni. Il dato politico però non cambia: «Feligioni – scandisce Mascio – non ci rappresenta più e non può più parlare a nome del Pdci. Non chiederemo a Guasticchi di allontanarlo perché sappiamo che la squadra di assessori è di sua fiducia, ma gli diremo solamente che non ci rappresenta più». Secondo i Comunisti italiani l’agibilità politica per completare l’avvicendamento prima delle amministrative di maggio ci sarebbe, ma la voglia di forzare la mano non c’è: «Tempi e modi dell’operazione – dice Mascio – spettano al presidente».
Pronti alle mani libere «Noi – dice sempre il segretario – siamo una forza di governo che dentro le maggioranze ci vuole stare dove c’è la possibilità». In pratica, o ci sarà un nuovo rappresentante del Pdci in giunta oppure via libera alla politica delle mani libere, senza più vincoli. Il problema infatti «è che se uno non sta dentro il governo io come faccio – si chiede Mascio – a stare in maggioranza? Noi non abbiamo nessuna fretta e crediamo di aver rispettato e calibrato tempi e modi, ma ora le condizioni per politiche per cambiare ci sono tutte».
Megha in pole Sabato scorso, all’unanimità, il partito ha deciso il nome dell’eventuale sostituto di Feligioni: inutile cercare di carpire pubblicamente la conferma, ma ormai tutti sanno che il Pdci proporrà il giovane segretario di Perugia Cesare Megha. Guasticchi, in verità, potrebbe anche decidere di non procedere con un altro rimpasto, lasciando le cose come sono tenendosi un Feligioni come uomo di sua fiducia oppure redistribuire le deleghe senza una nuova nomina. Lasciando così il Pdci di fatto fuori dalla maggioranza.
Carpinelli, divorzio ufficiale Altra novità comunicata martedì mattina da Mascio è l’addio ufficiale di Roberto Carpinelli al Pdci, notificato come in ogni divorzio che si rispetti tramite avvocati. Dopo l’elezione al Consiglio regionale di appena un anno fa nel listino bloccato e neanche cento preferenze raccolte, Carpinelli dà ufficialmente l’addio: «E dire – chiosa amaro Mascio – che nel listino ce lo abbiamo messo noi come nostro rappresentante».
