Il palazzo della Provincia di Perugia

di Daniele Bovi

Come Marco Polo, prima o poi anche Giancarlo Carocci troverà un Rustichello che ne racconterà le gesta. Se il primo, da Venezia fino al Khanbaliq passando per il Tangut, ci mise tre anni e mezzo per raggiungere Kubilai Khan, il consigliere provinciale della Valnerina a due anni dall’elezione un porto con acque calme dove passare il resto della legislatura non l’ha trovato. Alla storia, comunque, potrebbe passare come il più grande esploratore non della via della seta ma degli scranni consiliari e dei corridoi del palazzo della Provincia.

E’ prevista infatti per mercoledì mattina proprio nel palazzo della Provincia la presentazione del nuovo gruppo «Umbria Tricolore», il nuovo approdo di Carocci. In pratica, lo sbarco di Forza Nuova nel Consiglio provinciale. Come informa una nota dell’ente guidato da Marco Vinicio Guasticchi «interverranno il consigliere provinciale Giancarlo Carocci e gli aderenti al nuovo gruppo Francesco Ricciolini (candidato al Consiglio provinciale dalla Lega Nord nel 2009, ndr), Claudio Pitti (Fiamma Tricolore, ndr), Riccardo Donti (coordinatore regionale di Forza Nuova, ndr), Carlo Giulietti e il consigliere comunale di Sant’Anatolia di Narco Gianluca Valeriani». In piazza Italia martedì si è molto parlato della conferenza stampa, con il Pdci che promette battaglia e pure un volantino da distribuire nel corso della presentazione.

Umbria Tricolore è la terza maglia in due anni che Carocci indossa. Eletto con la Lega Nord, Carocci fu espulso (ma il consigliere sostiene di essersi «dimesso») il 27 febbraio 2010 dopo un leggendario scambio epistolare con l’allora commissario del partito, l’onorevole Luca Rodolfo Paolini. L’onorevole si era inferocito a causa della «Lega Celtica», di cui Carocci faceva parte, spuntata in quel di Scheggino e piena di ex leghisti: «Non si sono dimessi – dichiarava Paolini -: sono stati espulsi». Poche righe dopo, l’on. gli ricordava che Carocci sta lì non per i voti «suoi» ma grazie alla Lega che lo ha candidato. Seguiva richiesta di dimissioni e di abbandono del seggio. Sì ciao.

Con una lettera strepitosa che fedelmente riportiamo Carocci declinava: «Non posso dimettermi, e non lo faro, perchè il mio posto verrebbe dato ad una persona di altro territorio, mentre io lascerei orfani i miei elettori e senza rappresentanza, l’intero territorio della valnerina che lei non ha il piacere di conoscere. Sig. Paolini gli elettori conoscono me e non lei, per tanto ho già deciso di continuare a rappresentarli con il F.D.U le ricordo che mi sono dimesso dalla LEGA NORD, e che nessun provvedimento di espulzione  mi è stato mai comunicato». A quel punto, dopo le dimissioni-espulsioni, arrivò Mister Cepu, alias Francesco Polidori, che vestito da Nausicaa catturò Ulisse-Carocci tenendolo per poco più di un anno sull’isola dei Feaci. Fino al richiamo irresistibile dell’Umbria Tricolore.

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3 replies on “Carocci approda in «Umbria Tricolore» e porta l’estrema destra nel consiglio provinciale di Perugia”

  1. complimenti per l’articolo. scritto benissimo. una domanda , espulzione con la zeta è farina del sacco del probo tricolorista ?

    1. Grazie caro Stefano, sì è tutta farina del sacco del «tricolorista».
      Daniele Bovi

  2. Bell’acquisto…complimenti!!..in 2 anni 3 casacche e praticamente zero lavoro in consiglio…tra quanto la 4°?!

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