Un detenuto all'interno del carcere di Capanne (foto F.Troccoli)

Verificare l’efficienza dell’assistenza sanitaria dentro i penitenziari, istituzione di un centro clinico riservato ai detenuti dentro il carcere di Perugia o, in alternativa, all’interno dell’ospedale, potenziamento della formazione delle persone sottoposte a restrizione della libertà. E poi ancora, maggiore attenzione per i detenuti sottoposti a un regime di alta sicurezza e mantenimento a Perugia di una struttura di carattere operativo, a fronte della soppressione del provveditorato regionale dell’amministrazione penitenziaria dell’Umbria e il suo accorpamento a quello della Toscana. Dopo le audizioni del garante dei detenuti e dei rappresentanti della polizia penitenziaria che si sono tenute in queste settimane, martedì la Terza commissione del consiglio regionale ha approvato all’unanimità una risoluzione che impegna la giunta a raccogliere proprio le istante sottolineate nel corso delle audizioni.

L’AUDIZIONE DELLA PENITENZIARIA

La risoluzione  Con il documento si chiede all’esecutivo regionale anche un maggior impegno per potenziare la formazione culturale e professionale dei detenuti attraverso corsi specifici e ad attivare un coordinamento delle associazioni di volontariato che operano nelle strutture, oltre a un potenziamento del trasporto pubblico proprio verso le carceri della regione. La risoluzione si occupa anche di un altro aspetto, ovvero della necessità di rispettare la riservatezza nel corso dei colloqui tra il garante e i detenuti. Quanto ai problemi della penitenziaria, con il documento si chiede anche un rafforzamento del personale in termini numerici, mentre l’idea per quanto riguarda i detenuti sottoposti a regime di alta sicurezza, è quella di concentrarli in una sola struttura.

LA RELAZIONE DEL GARANTE

Il nuovo garante Il presidente della commissione, il democratico Attilio Solinas, si dice soddisfatto per l’approvazione all’unanimità della risoluzione e spiega che a breve verrà informata l’aula. Un’assemblea regionale chiamata a breve anche a eleggere il nuovo garante dei detenuti, dato che il mandato del professor Carlo Fiorio è scaduto con la fine della precedente legislatura. Fiorio era stato eletto appena un anno prima dopo ben otto anni di inadempienza da parte del consiglio regionale, che aveva istituito la figura del garante attraverso una legge approvata del 2006. Cinque le persone che hanno deciso di presentare il proprio curriculum: si tratta di Simona Materia, Stefano Anastasia, Fabiana Massarella, Alessia Nataloni e Ludovica Khraisat.

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